Funghi e avvertenze speciali. Apertura dei punti di controllo micologico 2017 – Reggio Emilia

Le condizioni climatiche favorevoli annunciano la prossima fioritura dei funghi richiamando gli appassionati raccoglitori nei boschi ricchi di tante specie e varietà, purtroppo non tutte commestibili.

A volte alcune varietà, tossiche o velenose possono confondere il raccoglitore poco esperto con un grave rischio per la salute.

Per meglio conoscere il mondo dei funghi nelle giornate del 23-24-25 Settembre i micologi dell’Ispettorato Micologico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Reggio Emilia saranno presenti con uno stand informativo alla fiera di San Michele a Castelnovo Monti in piazza Gramsci. Inoltre a partire dal 25 settembre e fino al 24 novembre un micologo dell’Ispettorato Micologico sarà presente in orari e giornate stabilite in alcuni punti della provincia per assicurare ai cittadini la possibilità di fare riconoscere i funghi freschi spontanei raccolti a scopo di autoconsumo. Ecco quali sono i punti di riferimento per il controllo micologico:Reggio Emilia, via Amendola, 2 – Dipartimento di Sanità Pubblica, 1° piano, lunedì e mercoledì dalle ore 14 alle ore 16, venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30. Castelnovo Monti, via Roma, 2 c/o Ospedale – Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, lunedì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 10.30. Scandiano, via Martiri della Libertà, 8, Servizio Igiene e Sanità Pubblica lunedì dalle ore 11 alle ore 12.30.

 

L’Ispettorato Micologico ha il compito di tutelare la salute della popolazione per gli aspetti legati al consumo di funghi. Tra le specifiche attività svolte di primaria importanza sono la verifica della commestibilità per funghi raccolti dal cittadino per autoconsumo e l’informazione sui rischi legati al loro consumo. La commestibilità di un fungo infatti può essere stabilita solo dopo una corretta identificazione attribuendo il nome scientifico a cui corrisponde un giudizio di commestibilità / non commestibilità / tossicità. Di fronte a un fungo che non si è mai raccolto e che non si conosce, è bene diffidare dei presunti “esperti” rivolgendosi invece al personale qualificato degli ispettorati micologici che operano gratuitamente nelle AUSL. I metodi empirici che alcuni si ostinano ad adottare per verificare la commestibilità dei funghi, come ad esempio l’utilizzo di aglio che diventerebbe scuro in presenza di funghi velenosi, o l’imbrunimento dell’argento, sono privi di ogni fondamento, altrettanto falso è che si possano mangiare con tranquillità tutti i funghi che crescono sugli alberi, nei prati o sono mangiati dalle lumache. È bene sapere che i funghi, anche quelli considerati commestibili, hanno una difficile digeribilità per cui è consigliato mangiarli cotti e in quantità moderata evitandone il consumo in pasti ravvicinati. Non sono in ogni caso l’alimento ideale per i bambini, le persone anziane, le donne in gravidanza, le persone intolleranti a particolari alimenti, farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi a fegato, intestino, pancreas e patologie renali.

Avvertenze speciali:

  1. Raccogliere solo funghi conosciuti come sicuramente commestibili, integri e in buono stato di conservazione; scartare quelli troppo maturi o troppo giovani, ammuffiti, fradici o invasi da vermi.
  2. I funghi vanno raccolti interi, senza tagliarli alla base, ma facendoli ruotare leggermente, avendo cura di non arrecare danno alla parte del fungo che rimane nel terreno (micelio) né all’ambiente circostante.
  3. Portare sempre con sé un coltellino per pulire sul posto i funghi raccolti, eliminando alla base del gambo terriccio, foglie o altro, facendo attenzione a non alterare i singoli caratteri morfologici del fungo, ciascuno dei quali è fondamentale per un sicuro riconoscimento.
  4. I funghi poco conosciuti o dubbi vanno riposti in contenitori separati per evitare, nel caso fossero velenosi, la frammentazione e il mescolamento con l’intero raccolto e trasportati integri per permetterne la corretta identificazione da parte dell’Ispettorato Micologico.
  5. Raccogliere, per l’uso alimentare, solo funghi che si conoscono perfettamente e, in caso di incertezza anche minima, evitarne il consumo.
  6. Usare recipienti rigidi e aerati, ad esempio cesti di vimini, per mantenere i funghi integri e freschi e favorire la dispersione delle spore; evitare nel modo più assoluto i sacchetti di plastica o simili perché favoriscono la putrefazione e la formazione di veleni.
  7. Al rientro a casa ricontrollare con calma ogni esemplare raccolto.
  8. I funghi non raccolti, anche se riconosciuti non commestibili, non devono essere distrutti o calpestati, poiché essi svolgono un ruolo importantissimo nell’equilibrio del bosco e sottobosco.
  9. I funghi assorbono sostanze chimiche, pertanto evitare di raccogliere funghi lungo strade di intenso traffico, in prossimità di discariche e scarichi fognari, presso terreni coltivati e frutteti.

 

Recapiti telefonici Ispettorato Micologico: Reggio Emilia tel. 0522 335745, fax 0522 335460; Castelnovo ne’ Monti tel. 0522 617341, fax 0522 612123; Scandiano tel. 0522 850389, fax 0522 850297 – email: info.sian@ausl.re.it – pec: sianre@pec.ausl.re.it

 

Torna su