Cereali e dintorni. Dall’USDA la sorpresa del grano.

Non dovrebbero arrivare sconvolgimenti a seguito dei dati diffusi giovedi sera dall’USDA. Il grano sorprende per i dati in crescita ma e presto per valutare le reazioni dei mercati.

Di Mario Boggini e Virgilio Milano 10 novembre 2017 –

I dati diffusi da USDA sono rassicuranti e la sorpresa viene dal segno positivo collocato davanti ai dati  del grano:

SEMI  nov 975,2 (-12,6)  gen 985 (-13,4)  mar 996 (-13,4)  mag 1005 (-13)

FARINA  dic 311,8 (-3,4)  gen 313,9 (-3,5)  mar 317,3 (-3,6)  mag 319,6 (-3,7)

OLIO  dic 35,14 (-0,23)  gen 35,29 (-0,24)  mar 35,51 (-0,24)  mag 35,73 (-0,24)

CORN  dic 341,4 (-6,6)  mar 354,6 (-6,4)  mag 363,4 (-6,2)  lug 371,4 (-6)

GRANO  dic 429 (+2,2)  mar 445 (+1,2)  mag 456 (0)  lug 469 (-0,4)

E’ ancora troppo presto per quantificare la reazione dei mercati che comunque non potranno che segnare un calo o al limite confermare la  tendenza della stabilità espressa in queste ultime settimane.

Per il mercato interno/domestico ben poco da segnalare se non il continuo recupero dei valori dell’orzo e del grano di base, e un recupero del mais di produzione nazionale, trascinato al rialzo dai problemi della logistica che influenzano il mais comunitario. Una ulteriore prova che la logistica potrebbe diventare quell’elemento destabilizzante per i cereali e per vari prodotti d’importazione che sfruttano le linee ferrate o su gomma.

Anche per il mercato delle bioenergie nessuna novità. Continua il rincaro dei cruscami per i quali sgli operatori tamponano utilizzando anche crusca di farro in pellet proveniente dai paesi del Nord.

Indicatori internazionali 10 novembre 2017
l’Indice dei noli è salito leggermente a 1481 punti, il petrolio è attorno a 57,0 $/bar e l’indice di cambio segna 1,16334

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

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