Cereali e dintorni. Rincari prudenziali in previsione del lungo week end del  “ringraziamento”.

Venerdì sera il mercato ha chiuso in aumento, ma sostanzialmente in una settimana scorsa non è portato sostanziali cambiamenti del valore dei listini.

Di Mario Boggini e Virgilio Milano 21 novembre 2017 –

L’aumento dei listini segnalati in chiusura della scorsa settimana sono essenzialmente dovuti alle informazioni meteo (NOAA) che annunciano probabili fenomeni di siccità che il “Nina” potrebbe far ricadere sul Brasile e condizioni di eccesso di umidità in Argentina.

Notizie queste, che un mercato statico e depresso, attende per poter   sfruttare.

SEMI  gen 990,4 (+18,4)  mar 1001,4 (+18,2)  mag 1011 (+18,2)

FARINA  dic 318,2 (+7,7)  gen 320 (+7,5)  mar 323,1 (+7,6)

OLIO  dic 34,44 (+0,01)  gen 34,59 (0)  mar 34,80 (-0,01)

CORN  dic 343 (+6,4)  mar 355 (+6)  mag 363,4 (+6)

GRANO  dic 427,2 (+5,6)  mar 443,4 (+5,6)  mag 454,2 (+4,4)

Inoltre, in considerazione del fatto che la settimana in corso è contraddistinta dalla festa del ringraziamento, i mercati, di norma,   tendono a effettuare rincari prudenziali di protezione da eventi straordinari che potrebbero verificarsi durante il lungo week end. 

Si sono inoltre manifestati segnali di indebolimento dell’euro a causa della difficoltà di comporre la compagine di governo in terra tedesca.

Per il mercato interno/domestico ancora poco o nulla da segnalare,

Prosegue invece il rialzo dei cruscami, così come il rialzo dei grani di base e dell’orzo.

Il seme di soya ha subito una battuta d’arresto, mentre tiene il mercato delle farine convenzionali. che continuano a mantenere un differenziale con la 44% geneticamente modificata di 100 euro circa alla tonnellata.

Anche per il mercato delle bioenergie nessuna novità. Prosegue il rincaro dei cruscami. Una condizione che pone gli operatori nelle condizioni di tamponare  anche con della crusca di farro in pellet proveniente dai paesi del Nord.  Molto probabilmente coloro che utilizzano i cruscami dovranno variare la dieta del proprio impianto da qui a febbraio in quanto la situazione si prevede non possa migliorare. Le possibili alternative sono: farinette e farine di mais e mais tossinato e Mix dell’industria risiera.

Indicatori internazionali 20 novembre 2017
l’Indice dei noli è sceso leggermente a 1371 punti, il petrolio è attorno a 55,0 $/bar e l’indice di cambio segna 1,17836

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

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