Castelfrigo – Verso una soluzione.

Una vertenza che dura da diversi mesi e che sembra sia sulla strada giusta per trovare una soluzione. Stamattina la CISL modenese illustrerà i termini dell’accordo raggiunto e in quale logica di prospettiva si inserisce. 

di LGC 4 dicembre 2018 – Soltanto ai primi di novembre scorso, i vertici delle due cooperative disertano l’incontro in Regione, assenza che l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi,  commentò duramente: “Irresponsabili, l’assenza è un atto gravissimo e dovranno renderne conto: noi comunque a fianco dei lavoratori”.

Oggi invece sembra che finalmente una soluzione si sia trovata e CISL di Modena illustrerà i termini dell’accordo e spiegare in quale logica di prospettiva si inserisce, durante la conferenza stampa convocata per stamattina alle ore 11,00, all’Auditorium Romano Artioli (Palazzo Europa). Saranno presenti il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta, il segretario generale della Fai Cisl Emilia-Romagna Daniele Saporetti, il segretario generale della Fai Cisl Emilia Centrale Vittorio Daviddi, l’operatore Fai Cisl Emilia Centrale Daniele Donnarumma e lavoratori della Castelfrigo. 

CISL: Accordo Castelfrigo: un’opportunità per l’intero distretto carni
L’accordo sulla stabilizzazione degli ex lavoratori delle coop appaltatrici in Castelfrigo non garantisce solo la continuità aziendale salvando 140 posti di lavoro, ma rappresenta un’opportunità per le future relazioni industriali nel distretto modenese delle carni.

Sembrano più pessimisti i rappresentanti pentasetllati che, attraverso un comunicato stampa dell’Onorevole Michele Dell’Orco, hanno fatto sapere che continueranno a vigilare e lanciano dubbi di legalità su quello che definiscono “Il sistema Castelfrigo”: “Saremo con i lavoratori finchè non sarà riassorbito fino all’ultimo addetto licenziato ma soprattutto crediamo che il sistema Castelfrigo possa e debba essere fermato”.

M5S alla Castelfrigo a fianco dei lavoratori
Il doppio gioco di Regione e amministrazioni locali finora non ha dato risultati

“Saremo con i lavoratori finchè non sarà riassorbito fino all’ultimo addetto licenziato ma soprattutto crediamo che il sistema Castelfrigo possa e debba essere fermato”. Lo dichiarano i pentastellati modenesi che oggi (ieri ndr)  alle ore 18 saranno davanti all’azienda per sostenere i lavoratori in sciopero con la presenza dei deputati Michele Dell’Orco, Alessandro Di Battista e Vittorio Ferraresi.

“L’azienda -spiegano i pentastellati- è un meccanismo apparentemente legale, basato su affitto di rami d’azienda e subappalti cooperativi, ma di fatto stando alle dichiarazioni di lavoratori e sindacati si regge sullo sfruttamento del lavoro. Che le cooperative siano spesso un modo per risparmiare e sfruttare lavoro precario è cosa risaputa. Perché nessuno è intervenuto in questi anni? La Regione e le amministrazioni locali in questi ultimi anni hanno fatto il doppio gioco: a parole sono state a fianco dei lavoratori ma di fatto non sono intervenute concretamente e hanno permesso alle aziende di continuare a perpetrare questo sistema, sottopagando, licenziando e riassumendo a piacimento. Le amministrazioni e la Regione sono politicamente responsabili per quello che sta accadendo nel mercato del lavoro sul nostro territorio”.

“E’ necessario un reale intervento delle amministrazioni locali e delle forze dell’ordine per sincerarsi che non ci siano gli estremi per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. A nostro avviso gli elementi ci sono tutti e –aggiungono i 5 Stelle – sarebbe necessario forse anche un controllo giudiziario dell’azienda per evitare che situazioni al limite della legalità possano agevolare la commissione di altri reati come già accaduto nel 2002 con il caso Suincom, quando ci fu un omicidio di un lavoratore che svelò il mercato delle contraffazioni alimentari nell’ambito della lavorazione delle carni”.

 

 

 

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