Cereali e dintorni. La reazione ai dati USDA

Il mercato sta reagendo con elevata sensibilità  ai dati Usda della scorsa settimana e alle previsioni meteo riferite al Sud America.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 17 gennaio 2018

Il mercato dei proteici sta cercando un Rally di rialzo e come dimostrano le chiusure sotto riportate:

Venerdì

SEMI  gen 944 (+3,4) mar 960,4 (+10,4) mag 972 (+11) lug 981,2 (+10,6)

FARINA  gen 309,8 (+0,2) mar 317 (+3,9) mag 320,8 (+4,1) lug 323,6 (+4)

OLIO  gen 32,93 (-0,04) mar 33,13 (-0,02) mag 33,30 (-0,02) lug 33,49 (-0,02)

CORN  mar 346,2 (-2,4) mag 354,6 (-2,2) lug 362,6 (-2,2)

GRANO  mar 420,4 (-12,6) mag 434,2 (-12,4) lug 446,4 (-12,2)

Martedì

SEMI  mar 968 (+7,4) mag 979,4 (+7,4) lug 989 (+7,6)

FARINA  mar 322,8 (+5,8) mag 326,3 (+5,5) lug 329,1 (+5,5)

OLIO  mar 32,79 (-0,34) mag 32,97 (-0,33) lug 33,17 (-0,32)

CORN  mar 348,2 (+2) mag 356,6 (+2) lug 365 (+2,2)

GRANO  mar 416,4 (-4) mag 430 (-4,2) lug 443,6 (-2,6)

Sul mercato interno le farine di soya quotano per il gennaio marzo 314-324euro (normale e proteica) mentre l’aprile-giugno quota 309-318 e infine il luglio dicembre 308-317 partenza Venezia. A Ravenna il caricabile quota 325 euro, maggio giugno 320, luglio dicembre 316 e il 2019 a  314.

Il differenziale fra proteica e normale continua a variare fra i 7-9 euro tonnellata. Mentre tra geneticamente modificata e non il differenziale continua ad essere intorno ai 75 euro

Difficile prevedere se gli aumenti saranno mantenuti,  specialmente se il cambio terrà questo valore, totalmente escluso dalle previsioni degli operatori finanziari. Merce sul mercato non manca è però quasi sicuro  che i fondi sono corti e, presto o tardi, dovranno ricoprire le loro posizioni. Per questa ragione si può ipotizzare che il fondo del mercato si  già stato visto nei giorni scorsi e  spazi per ulteriori ribassi difficilmente si potranno trovare.

Quindi in sintesi, proteici più cari mentre i cereali cominciano a dare i primi segnali di  cedimento e i cruscami sono in ridimensionamento ma hanno ancora spazi di compressione. I fibrosi sempre più “stellari”.

Per il comparto bioenergie poco da segnalare se non l’abilità di cogliere il momento più propizio per l’acquisto  dei cruscami, i cereali tossinati sono praticamente introvabili, mentre sono reperibili farinette e spezzati e farine di mais ricostruite.

Indicatori internazionali 17 gennaio 2018
l’Indice dei noli è sceso a 1.221 punti, il petrolio ruota attorno 64$ e l’indice di cambio segna 1,22290.

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

 

logo andalini

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Torna su