Viticoltura tra futuro e prospettive: le 4 regole d’oro del professor Scienza

Nel corso del primo incontro organizzato dal CAE ad Imola un centinaio di viticoltori ha vivamente apprezzato la lectio del guru del settore Attilio Scienza che non ha risparmiato consigli utili e pratiche virtuose per migliorare rese e qualità del nostro prodotto

Imola (Bo) – (Febbraio 2018) – Conoscere e approfondire scenari di mercato globale con inevitabili riflessi locali, tecniche di produzioni di avanguardia e le ultimissime applicazioni tecnologiche che consento ai numerosi viticoltori intervenuti di poter migliorare le loro rese e la qualità intrinseca del loro prodotto. E’ stato questo l’obiettivo che il Consorzio Agrario dell’Emilia ha centrato davanti ad un centinaio di imprenditori agricoli del territorio con il workshop “La nostra viticoltura: futuro e prospettive”, uno dei primi appuntamenti itineranti del 2018 – organizzato dal CAE in collaborazione con Gowan – volto a diffondere consapevolezza, strumenti utili e qualità dei servizi per ottimizzare il frutto del proprio lavoro quotidiano. Il ricco focus su vino, vite e vitigni ha beneficiato di un elemento di grande richiamo per gli addetti ai lavori e non solo ovvero la lectio tenuta dal professor Attilio Scienza, decano dell’Università Statale di Milano dal curriculum invidiabile, ma soprattutto vero e proprio guru europeo e sicuramente italiano di questo settore.

Il professore, che proprio negli ultimi anni ha attivato alcune start-up di successo di giovani laureati che supportano con le applicazioni digitali l’attività in campo dei viticoltori, ha intrattenuto il pubblico presentando l’intero mosaico articolato dell’universo vino, mercato e qualità della materia prima.

“In un contesto globale –  generalmente fluttuante – ha commentato l’accademico Scienza – in cui le criticità per il prodotto italiano arrivano  dagli immensi quantitativi “semi-anonimi” prodotti in paesi extraeuropei gettati su tutti i mercati a prezzi bassi ma anche da un clima inaridito che muta alla radice le condizione di coltivazione gli scenari sono delineati e diventano quasi obbligati”.

Per il docente – in Europa ed in particolar modo nel nostro paese – la stretta relazione tra territorio e produzione, natura e qualità del vitigno, valore storico e ambientale e prezzo adeguato rappresentano il punto di partenza che consente , attraverso l’impiego dei dati statistici satellitari, di arrivare alla definizione di una filiera in grado di autopromuoversi proprio per tutto ciò che rappresenta. Il workshop è stato aperto dal presidente del Consorzio Agrario dell’Emilia Antonio Ferro che ha ribadito la sempre più marcata necessità di organizzare questo tipo di incontri sul territorio non solo per offrire una informazione completa sui servizi consortili, ma per dare tutte le più utili cognizioni di merito per effettuare alla vigilia della stagione la scelta più intelligente e redditizia per la propria coltura in un mondo che cambia a ritmi rapidissimi e che non può vederci immobili. Degno di particolare menzione il pacchetto di difesa fitosanitaria del vigneto nel nostro comprensorio, illustrata dall’esperto Andrea Bagnalasta di Gowan Italia, e naturalmente tutto quanto il Consorzio Agrario dell’Emilia può fornire in termini di sostegno diretto e di counseling in campo grazie alla relazione del responsabile Ricerca e Sviluppo CAE Claudio Cristiani. Ecco di seguito un breve abstract delle possibili strategie adottabili per il vigneto evidenziate dal professor Scienza nella Sala Convegni dell’ Hotel Molino Rosso di Imola:

  • Sviluppare una viticoltura di vitigno con varietà italiche che veicolino al contempo un mirato riferimento territoriale sui mercati esteri (marketing, naming, ecc.)
  • Praticare una viticoltura sostenibile e certificata con bassi costi di produzione (viticoltura di precisione)
  • Valorizzare le DOC/DOCG più note e con capacità di penetrazione sui mercati esteri (amarone, barolo, brunello, prosecco, ecc.)
  • Prevedere investimenti elevati in tecnologia di supporto, comunicazione e reti di impresa e partnership

 

 

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