Cereali e dintorni. USDA stimola potenziali rincari

“AgResource riporta che la Goldman & Sachs raccomanda di investire nelle materie prime che hanno un potenziale di incremento visto il buon andamento dell’economia mondiale anche nel prossimo futuro”

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 9 febbraio 2018

L’USDA di ieri in sintesi:

Corn/mais si è stimato un calo degli stock da 62,93 milioni di tonnellate a 59,75 inoltre si stima il raccolto Brasiliano a 88 milioni di tonnellate contro i 95 dell’Usda di gennaio, quindi CORN in rafforzamento.

Grano ne esce penalizzato specialmente perché la produzione mondiale è stimata da 757 milioni di tonnellate a 758,25 anche se gli stock sono calati, quindi qui ci si può aspettare un ripensamento.

Semi di soya gli stock del mondo sono rimasti invariati da gennaio perché gli Usa producono un milione di tonnellate in più, il Brasile pure, e l’Argentina due in meno quindi algebricamente siamo a zero. Ma anche in tal caso si stimano danni superiori per cui il seme è in rafforzamento.

La Farina si è ulteriormente rafforzata.

A questo aggiungiamo quanto da ieri accade sulle piazze finanziarie. Ribasso in USA del 4,15% e a sorpresa, non più di tanto a ben leggere quello che anticipavamo lo scorso 7 febbraio,  “AgResource riporta che la Goldman & Sachs raccomanda di investire nelle materie prime che hanno un potenziale di incremento visto il buon andamento dell’economia mondiale anche nel prossimo futuro”

Il mercato telematico, mentre stiamo scrivendo, mostra un andamento in calo ma potrebbe essere solo una correzione alle chiusure di eri sera:

SEMI  mar 987,6 (+4,6) mag 998,6 (+4,4) lug 1008,2 (+4,2)

FARINA  mar 341,7 (+6,3) mag 345 (+6) lug 346,4 (+5,3)

OLIO  mar 32,21 (-0,35) mag 32,40 (-0,34) lug 32,59 (-0,35)

CORN  mar 365,6 (+0,4) mag 373,2 (+0,4) lug 381 (+0,6)

GRANO  mar 456,2 (-4,2) mag 469,2 (-3,6) lug 482,4 (-3,6)

Oggi vedremo come reagirà il mercato fisico-commerciale: probabilmente proteici più cari, per tutto il resto occorre attendere gli sviluppi.

Probabili  rimpianti per gli acquisti non fatti venerdì 02/02 quando la proteica 2019 quotava  314 e oggi si stima oltre il 330 euro tonnellata. Ma i colpi di scena, in questo mercato, possono manifestarsi in qualsiasi momento.

Per il comparto bioenergie poco da segnalare se non una anomala e momentanea superiore disponibilità di farinetta di mais. Continuano ad essere reperibili i cruscami di grano anche se più cari, spezzati e farine di mais ricostruite, cascami di riso, bucce di cacao, mentre i cereali tossinati sono ormai introvabili. E’ a disposizione una partita, posto sotto vincolo, da destinare solo direttamente ai biodigestori.

Indicatori internazionali 09 febbraio 2018
l’Indice dei noli è salito sino a 1.106 punti, il petrolio flette attorno 60,5$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,22708 appesantendo gli acquisti sui mercati delle materie prime.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore. 

Officina Commerciale Commodities srl – Milano.

http://www.andalini.it/it/

 

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