Cereali e dintorni. Le condizioni meteo spingono i mercati.

Le condizioni meteo spingono la soia argentina e il grano è sostenuto dalla siccità delle grandi pianure statunitensi.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 1 marzo 2018 
Il mercato sembra essere in fuga. Da una parte la soya sospinta dalle condizioni del tempo in Argentina che non sono variate, le piogge sempre scarse, se ne parlerà forse dopo il 10/3; e il grano dall’altra sospinto in ‘aumento sulla persistente siccità in parte delle Grandi Pianure USA. ll mix è pericolosissimo perché la soya agisce su tutti proteici e il grano può dare il là ai cereali, e la speculazione dei fondi sta sempre più prendendo forza.

SEMI  mar 1045 (+7) mag 1055,4 (+6) lug 1064,2 (+5,6)

FARINA  mar 394,2 (+7,7) mag 394,7 (+5,5) lug 392,1 (+5,7)

OLIO  mar 32,96 (-0,23) mag 32,23 (-0,17) lug 32,43 (-0,15)

CORN  mar 374,4 (+4) mag 382 (+2,6) lug 389,4 (+2,4)

GRANO  mar 484,4 (+21,2) mag 495 (+18) lug 507,2 (+16)

Di merce nel globo non ne mancherà di certo, anche se l’Argentina dovesse produrre 10 milioni di tonnellate in meno, ma l’effetto  attualmente rimane esplosivo.

Nel mercato interno tensione sulle disposizioni di farina di soya. Si sono già registrati casi di storni di quote e /o contratti a fronte di franchigie scadute o ritardati pagamenti. Occorre perciò porre attenzione alle esecuzioni contrattuali; oltretutto le giacenze di farina di soya proteica sul porto di Ravenna sono scese sotto le 100.000 ton e con uscite di 18/20.000t a settimana è tutto dire, mentre per il mais la giacenza è da record, oltre 330.000 ton. (questo al momento è l’unico freno al rialzo del mais)

Hanno ancora più forza tutti i proteici, specialmente le farine di girasole e colza, cruscami in costante aumento, fibrosi sempre ben tenuti.

Per i proteici, questa incertezza dovrebbe terminerà solo con i raccolti di marzo e aprile e i dati di maggio. Meglio fare una accurata verifica delle disponibilità poiché  i profeti di sventura stimano che la farina di  soya che possa tornare a valori di 450 euro tonnellata partenza ai porti!!!!

Per le bioenergie nulla da segnalare. L’unica accortezza di verificare gli andamenti per non rischiare di lasciarsi prendere in contro tempo da possibili rincari di cereali e sottoprodotti derivati.

Quando un mercato entra in una fase di aumenti forti si “auto referenzia” specie dopo un lungo periodo di piatto come da grafici allegati.

Gravi i problemi di logistica sia per il meteo sia per le ordinanze delle Prefetture, da lunedì si susseguono ordinanze contraddittorie sulla circolazione dei mezzi pesanti con conseguenti forti ritardi e code ai porti e silos interni, nonché problemi di produzione e approvvigionamento.

Indicatori internazionali 1 marzo 2018
l’Indice dei noli è salito sino a 1192 punti, il petrolio rimbalza a attorno 62$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,222070 appesantendo gli acquisti sui mercati delle materie prime.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore. 

Officina Commerciale Commodities srl – Milano.

http://www.andalini.it/it/

 

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