Cereali e dintorni. I dazi iniziano a influenzare i mercati.

Nella scorsa settimana il mercato nazionale dei cereali ha mantenuto una certa stabilità, segnando lievi rialzi per il mais e ribassi per il frumento  duro. Diverso l’andamento dei mercati esteri.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 12 marzo 2018

L’elemento destabilizzante dei dazi si fa sentire sui mercati esteri:

Una combinazione di incertezze, da un lato con i probabili dazi statunitensi e di certezze circa i danni e le ridotte stime registrate alla Borsa di Buenos Aires, stanno condizionando i mercati. Un andamento misto è registrato anche in queste ore con il seme in leggero recupero e farina e cereali in calo. Una condizione che potrebbe avvantaggiare chi dovesse fare coperture di proteici.

“Indipendentemente dai dazi sì o dazi no il cibo continuerà ad essere prodotto venduto e consumato, ma potrebbero cambiare le rotte commerciali”.

Tale fenomeno potrebbe avvenire in brevissimo tempo.

Nel mercato interno tensione sulle disposizioni e disponibilità di farina  di soya proteica e normale stanno peggiorando e le giacenze di fisico al porto si stanno pericolosamente riducendo, così anche all’interno.

Si mantengono in forza i proteici, cruscami ancora in aumento, fibrosi sempre ben tenuti, mentre stanno prendendo più forza i cereali sia sul mercato interno che estero ma non tanto sul breve periodo bensì sul medio lungo termine, specie il luglio agosto dove potrebbero esserci sorprese.

Per le bioenergie nulla da segnalare se non di porre attenzione a non lasciarsi prendere in contro tempo da possibili rincari di cereali e sottoprodotti derivati.

In conclusione, la situazione è molto molto delicata, le ripercussioni dell’imposizione dei dazi e i danni in Argentina sono un mix particolarmente pericoloso, tanto più che i fondi d’investimento dopo alcune “succose” prese di profitto sono rimasti comunque lunghi.

Indicatori internazionali 12 marzo 2018
l’Indice dei noli è risalito sino a 1201 punti, il petrolio è attorno a 62$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,23104.

 

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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