leggere ascoltando, quando la semiotica pensa al futuro.

Di Guido Zaccarelli – Mirandola (MO) 18 marzo 2018 – La scrittura è il segno grafico che l’uomo impiega per rappresentare la realtà che lo circonda e descriverla, attingendo dalla sorgente dei propri sentimenti la fonte principale per arricchire il testo di contenuti e di emozioni.

Un viaggio di andata e ritorno da compiere più volte sulla stessa riga per calarsi nella profondità della parola e addentrasi nei meandri di ogni singola sfumatura, per cogliere l’essenza dell’invisibile dove il pensiero s’eleva oltre i confini del presente.

Un modo per donare al lettore il luogo dove riflettere e aiutarlo a colmare il vuoto lasciato libero tra una parola e l’altra. La semiotica è la scienza che studia il linguaggio dei segni in un’ottica di significazione: “è tutto ciò che rimanda a qualcos’altro che non c’è: il fischio del capostazione che segnala la partenza di un treno, il segnale lampeggiante di un semaforo, il testo presente in un libro, qualsiasi frase contenuta in una bottiglia lanciata in mare e ritrovata a distanza di anni.”

Ogni cosa che noi vediamo e tocchiamo è un segno semiotico che genera un processo di comunicazione che può essere di natura sociale, attraverso l’interazione di persone, oppure astratto, che non prevede la presenza di una mente umana ma di un oggetto, il suo riferimento nel contesto e il suono che è in grado di generare.

Il significato muta in base al contesto, nel quale il segno è collocato, inteso come l’insieme delle condizioni, delle opportunità e dei vincoli, spaziali, temporali, relazionali e culturali presenti in un qualsiasi scambio comunicativo.

Il contesto si può ampliare o restringere secondo le esigenze presenti nell’interazione comunicativa. Il libro è l’oggetto di questo atto comunicativo che mette in contatto il lettore con lo scrittore, la lettura è il riferimento al testo e l’audiolibro il suono che viene prodotto. Leggere ascoltando è un segno semiotico capace di generare un continuo divenire con l’oggetto che rappresenta e con l’aiuto della voce ornare di ulteriori significati la lettura.

Leggere ascoltando è momento unico da dedicare all’ascolto attivo nei momenti di libertà, dove combinare la quotidianità con l’eufonia della parola in un continuo rincorrersi di suoni e di melodie che incantano le emozioni fissandosi in modo indelebile nella memoria. Il desiderio di leggere e di ascoltare diventa una sana abitudine da incoraggiare ogni giorno per la presa cosciente di generare un diffuso e sano benessere personale e sociale, che coinvolge non solo le persone fragili, ma l’intera popolazione.

Le moderne tecnologie della informazione e della comunicazione sono strumenti sempre allettanti, raffinati e in continua evoluzione, nati per diffondere il valore e il piacere dell’ascolto, in questo particolare caso, della lettura da impiegare per orchestrare una composizione armonica di parole, lettere e suoni. Le persone vivono il disagio del tempo sottratto a dare risposte sempre più complesse anche quando la semplicità è di casa.

Leggere ascoltando è il futuro al quale dobbiamo prestare il fianco per farlo diventare uno strumento quotidiano di condivisione della conoscenza e di crescita culturale e sociale, non solo per le persone fragili, ma per tutti Noi con l’intento di creare un futuro che continuamente si disseta alla fonte principale della lettura e dell’ascolto.

Bibliografia: Dalla Piramide al Cerchio, la persona al centro. Guido Zaccarelli, Franco Angeli Editore.


GUIDO ZACCARELLI
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Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) – La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) – Finestre di casa nostra (2013) – Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

Curriculum: Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell’Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l’Università di Modena Reggio.

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