Orologi avanti di un’ora. Scatta l’ora legale.

Dalle 2,00 di questa notte lancette avanti di un’ora. Alcune curiosità legate all’ora legale, dal risparmio energetico al rischio, passato, di “crisi diplomatiche”

di Lgc – Parma 24 marzo 2018 –

L’ora legale scatta quasi in concomitanza con lOra della Terra (24 marzo 2018), la più importante campagna di sensibilizzazione e comunicazione dedicata al risparmio energetico su scala globale. Una campagna dedicata al pericolo derivante dai cambiamenti climatici organizzato a livello internazionale dal WWF. Partita nel 2007 da Sidney, intende, con il semplice gesto di spegnimento di una luce, di un monumento in qualsiasi parte del globo, accendere i riflettori sui cambiamenti climatici che la nostra società sta influenzando.

Ma attenzione, scavalcata la mezzanotte, alle 2,00 occorre ricordarsi di portare in avanti le lancette dell’orologio di un’ora. Un gesto ripetuto sul polso e soprattutto sulla sveglietta posta sul comodino, e sui vari dispositivi digitali delle automobili comprese.

Guai a dimenticarsi perché si potrebbe rischiare anche una crisi diplomatica come riporta il National Geografic Italia ricordando due gaffe internazionali del passato. Quando il presidente iugoslavo Tito, scrive il National Geografic Italia, venne in visita negli Stati Uniti, nel 1963, non trovò nessuno ad accoglierlo. Racconta infatti Downing che “l’aereo di Tito atterrò in una città della Virginia che non aveva spostato le lancette dell’orologio in avanti come il resto dello Stato. Lo stesso anno, alcuni alti dirigenti del Pentagono arrivarono con due ore di ritardo a un importante incontro fra autorità militari in Alaska perché nessuno sapeva che ora fosse sul confine russo”.

L’ora legale ha, come per tutte le cose, degli appassionati sostenitori così come dei forti detrattori.
Tra i detrattori si possono annoverare, per ovvie ragioni ben diverse, i contadini e i ladruncoli.
contadini, guardiani della natura per professione, svolgono le loro operazioni quotidiane in armonia con i cicli vegetativi e con col ciclo biologico del capitale animale che della convenzione “tempo” poco si interessano ma ne subiscono le conseguenze.
ladruncoli, invece, perché le statistiche fotografano una sensibile riduzione dei furti durante il periodo in cui è applicata l’ora legale.

L’ora legale venne istituita in Italia, per la prima volta, con il decreto legislativo 631 del 25 maggio 1916, la misura era destinata al risparmio energetico (carbone prevalentemente) per poterne maggiormente disporre a fini bellici.

Interrotto l’uso dell’ora legale a causa della seconda guerra mondiale venne definitivamente reintrodotta, per quattro mesi l’anno da fine maggio a fine settembre, nel 1965 e successivamente venne ampliato il periodo a sei mesi nel 1981 e infine, con l’omologazione europea, nel 1996 tutti i Paesi UE la adottarono nella configurazione attuale ovvero dall’ultima domenica di marzo sino all’ultima di ottobre.

Recentemente, precisamente l’8 febbraio 2018, al Parlamento europeo è stato proposto di abolire l’ora legale. Il Parlamento si è rifiutato di approvare la risoluzione, accettando al massimo di compiere studi approfonditi per poi ridiscuterne. I principali promotori sono i paesi del nord ed est Europa, all’interno dei quali i cittadini hanno espresso con forza il loro malcontento per il cambio d’orario.

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