Buona Pasqua!

Il grande messaggio della Pasqua di risurrezione è che un nuovo inizio c’è sempre.

di Lamberto Colla Parma 1 aprile 2018 –

Credere nella resurrezione non è solo un moto di speranza al quale attaccarsi nei momenti di difficoltà, ma un modo di pensare il quotidiano per proiettarsi nel futuro.

La Pasqua è quindi un passaggio, “è l’esodo, il passaggio dell’uomo dalla schiavitù del peccato, del male alla libertà dell’amore, del bene” (Papa Francesco).

La risurrezione parte quindi da ciascuno di noi, dal nostro pensiero dal nostro modo di vedere e interpretare i fatti quotidiani; non da spettatore ma da protagonisti della nostra e altrui vita. 

Si può essere spettatori o protagonisti della vita.

Lo spettatore spera che qualcosa accada di positivo mentre il protagonista invece lavora e opera perché ciò che sta sognando accada. 

E’ in questa sottile linea di demarcazione che sta la “magia” della risurrezione. 

E’ il momento della scelta che ci colloca nella classe dei protagonisti e costruttori della nostra vita. Quindi è da ciascuno di noi, dalle semplici decisioni quotidiane prese secondo morale e buon senso che la società civile progredisce, il pensiero positivo si espande e la luce di una speranza in un futuro migliore si accende sempre più luminosa.

La scelta è una azione di coraggio e di sofferenza.

Niente si ottiene senza l’impegno e la fatica e perciò non guardiamo con invidia coloro che senza apparente impegno raggiungono traguardi a noi preclusi.

Proseguiamo invece nella opera di fare bene quello di cui siamo capaci; solo così contribuiremo, anonimamente ma dignitosamente, a migliorare la società nella quale viviamo.

E’ il nostro piccolo ma enorme personale contributo all’umanità.

L’insegnamento che deriva dalla Pasqua è perciò valido per i cristiani ma anche per gli atei o gli appartenenti a altre confessioni religiose. E’ un messaggio universale.

Perché pensare alla Pasqua vuol dire pensare alla resurrezione, al rinnovamento.

E’ finito il tempo del lamento, ora aventi col cambiamento, a partire da noi stessi.

Con impegno, intelligenza e coesione si può fare fiorire il deserto, anche quello che spesso è albergato nell’animo umano.

E per l’Italia infatti questi sono giorni dedicati al cambiamento.

Tra poche ore il Presidente della Repubblica inizierà le consultazioni per nominare il prossimo Capo di Governo, colui che, se sarà saggio, riuscirà a fare convergere le aspettative di tanti e avviare un nuovo percorso di di equità e giustizia, nell’interesse della collettività e non di una singola e limitata parte di cittadini.

E’ il momento buono di pensare e fare qualcosa di buono.

Buona Pasqua!

  

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