Cereali e dintorni. Cosa è cambiato nel mercato delle materie prime? 

Tutto è mutato molto rapidamente. Una spirale rialzista ha investito i mercati internazionali a causa dei dati, non confortanti,  sulle colture in USA, Russia  e Argentina, ai dazi e alle azioni speculative dei fondi che hanno dichiarato le loro posizioni.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 30 aprile 2018

Una spirale fortemente rialzista ha investito il mercato con maggiore evidenza da venerdi scorso:

SEMI mag 1045 (+17) lug 1056,2 (+16,6) ago 1058 (+16,4)

FARINA mag 393,2 (+14) lug 395,3 (+12) ago 392,8 (+11)

OLIO mag 30,43 (-0,38) lug 30,73 (-0,36) ago 30,86 (-0,35)

CORN mag 389,4 (+3,4) lug 398,4 (+3,2) set 405,4 (+3,2)

GRANO mag 495,4 (+14,6) lug 498,4 (+9) set 512,4 (+8,6)

E questa mattina il mercato telematico è ancora in marcato aumento.

Le cause: dati negativi sullo stato delle colture in USA specie per il grano, ottimismo per un possibile accordo sui dazi con la Cina, dati sul raccolto di grano della Russia che passerebbe da 85 milioni di tonnellate scendere a 74, il raccolto di soya Argentino ulteriormente previsto al ribasso sotto i 40 milioni di tonnellate, i fondi che hanno dichiarato le loro posizioni speculative che sono giunte a: un “lungo” di corn è di + 122.877 contratti contro +138.244 della scorsa settimana; il “lungo” del seme è di + 170.094 contro il + 192.968; il “lungo” della farina è a + 95.421 contro + 109.162; il “corto” del grano è a – 54.713 contro – 50.138. Il “corto” dell’olio è di – 52.726 contro – 40.827.

Sul mercato interno nulla di nuovo da segnalare se non che troveremo prezzi ancora più cari sui proteici ma non più bassi sui cereali.

A seguire, titolo informativo, il balzo che il mercato ha registrato rispetto alla prima quindicina di gennaio, prezzi base porto di Ravenna. In 3 mesi e mezzo è cambiato tutto, specie per le farine proteiche:

 

 

Indicatori internazionali 30 aprile 2018
l’Indice dei noli è salito sino a 1361 punti, il petrolio è stabile a 68,0$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,21286.

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

___________________________________________________________________

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

____________________________________________________________________

            Andalini Pasta dal 1936

Torna su