Gli italiani non esistono?

Il Governo non si riesce a fare, salvo l’ipotesi di un “Governo del Presidente che raccolga il consenso “trasversale” dei neo eletti (per ragioni di opportunismo personale). Intanto però ogni occasione è buona per trarne sterili discussioni politiche, condite magari con infiltrazioni  di complottismo internazionale.

di Lamberto Colla Parma 6 maggio 2018 –

Ormai frantumata l’ipotesi di un Governo M5S-PD in attesa di conoscere quale soluzione estrarrà dal cappello a cilindro il Presidente Sergio Mattarella, a stuzzicare la fantasia degli italiani, e al tempo stesso a preoccuparli, sono due notizie che stanno circolando in queste ultime ore.

Due notizie che, in qualche misura, sono tra esse correlate e riguardano il drastico calo demografico, che nel 2045 conterà 6 milioni di italiani in meno, e la “scoperta” sensazionale, rilanciata dal Corriere della Sera, che gli italiani  non esistono.

Il risultato al quale sono giunti i ricercatori del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, mette in luce che le diversità sono molto più marcate da EST a OVEST piuttosto che da NORD a SUD, ad esclusione della Sardegna che ha una sua specifica identità genetica.

Un lavoro che peraltro non è così sconvolgente come qualcuno ha tentato di fare apparire anche perché, già nel 2014 venne pubblicato (riportato anche da AffariItaliani.it e Eunews.it ), dopo 7 anni di ricerca, uno studio coordinato dalla Sapienza di Roma che rivelava la ricchezza della biodiversità umana nel Belpaese: “c’è maggiore distanza genetica tra i Sardi o le popolazioni Alpine e i loro gruppi vicini che tra Portoghesi e Ungheresi”.

Quello che sembrava informazione, più di costume, che scientifica è diventata, secondo la lettura che ne fa il professor Paolo Becchi (ideologo della prima ora del M5S), una informazione politica – d’impronta complottista – intenta a minare  la riaccesa forza identitaria della nostra cara nazione.

Il filosofo ligure, su lospecialegiornale.it,, ha infatti così tuonato: “Io sono davvero senza parole. Ma come si fa? Nel momento in cui in Italia si sta creando un polo sovranista che potrebbe andare al governo con lo slogan ‘prima gli italiani’, ecco che spuntano scienziati e biologi a dirci che gli italiani non esistono”. Il professor Becchi quindi ha chiosato che “un’ottica globalista più rivolta a favorire la disgregazione dei popoli dal loro tessuto storico, culturale e sociale, in favore di quella mescolanza di culture tipica dell’ideologia mondialista“.

In conclusione, siamo quasi al ridicolo. Una notizia di costume, che di fatto non è nemmeno una novità. è riuscita a scatenare una discussione politica di valenza addirittura “mondiale”.

Nel mentre l’Italia resta ultima, a onor del vero è seguita solo dalla Grecia, su tutti gli indicatori economici e sociali all’interno della UE, le altre potenze economiche europee Francia, Germania e regno Unito, fanno il bello e cattivo tempo all’interno e all’esterno della UE, mentre la Spagna, a parte “qualche problemino indipendentista”, sta lavorando alacremente e in rigoroso silenzio, riportando successi su successi dal punto di vista economico (PIL al 3,1 nel terzo trimestre 2017 e al +2,8% quello stimato dal FMI per il 2018).

Pur partendo da una posizione ben peggiore della nostra la Spagna, nei 5 anni scorsi, è riuscita a:

  • abbattere il debito pubblico (il rapporto è sceso da 165 a 114%);
  • sistemare (almeno in buona misura) i crediti deteriorati delle banche;
  • abbattere la disoccupazione (dal 50 al 20%);
  • a innalzare il PIL (superiore al 3% negli ultimi 4-5anni);
  • ridurre la spesa pubblica.

E noi, invece, qui a farci delle s…e mentali.

Forse dipende dal fatto che di questa crisi non abbiamo capito un bel nulla?

(per restare sempre informati sugli editoriali)

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