Le nocciole Mortarella nel regno della mortadella

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La bellezza delle nostre tradizioni culinarie si è tutta ritrovata a Fico, il nuovo parco tematico nel cuore di Bologna, al centro della rivoluzione enogastronomica

che vede l’Italia precursore del Mondo della divulgazione enogastronomica.

di L’Equilibrista FICO-Bologna, 02 giugno 2018 –   

Sincero confronto e stimolante scoperta quella che ha visto la Nocciola al centro di uno degli stand della Repubblica dei Contadini a FICO, confermando quanto la biodiversità del nostro Paese sia sempre di assoluto rilievo malgrado i malumori e le note crisi di tenuta di un sistema fragile, ma quanto mai alternativo alla standardizzazione offerta dagli altri Paesi, i quali possono solo sognare un tale vantaggio competitivo.

Ed ecco l’Azienda Quaresima di Avellino raccontarsi, rivelando le Nocciole avellinesi come orgoglio della loro terra perché rappresentano circa il 60% della produzione nazionale; tanto che la sola provincia di Avellino ne copre circa il 40% in esclusiva.

Ben rappresentate sono le varianti denominate Mortarella appunto, Giffone e Sangiovanni.

Prodotto veramente nato in Italia che non ha bisogno di nulla se non della terra dalla quale crescere, che può essere perfettamente abbinato con la pasta per farne un ragù, oppure ben amalgamato al pesto alla genovese o magari anche solo come merenda e fine pasto se consumato direttamente. Devo confermare che al gusto, ne esce qualcosa di totalmente nuovo che porta alla mente l’essenza vera della nocciola, molto avvolgente il gusto, persistente e più che mai perfetto se usato per fare la base della crema di nocciole. Infatti la cosa sorprendente è che per produrre questa leccornia, l’Azienda sceglie di utilizzarne ben il 40%, accompagnato da cacao selezionato evitando sostanze addensanti o chimiche anche perché è tutto già ottimamente bilanciato dalle stesse nocciole che vanno a garantire adeguato livello di omega 3 come e nel famoso detto che lo accosta al pesce. L’entrata in bocca è stuzzicante ma soprattutto non viene coperto il cacao perché viene esaltato al meglio lasciando naturalezza al prodotto.

Che dire, chi pensava che le nocciole venissero da una sola zona ben definita dell’Italia sono rimasti piacevolmente colpiti a testimonianza che l’Italia ha nella sua essenza la sua grande forza. 

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