Massimo Bottura e la sua creatura ancora sulla terrazza del mondo

da L’Equilibrista – Premiati i cinquanta migliori ristoranti che esprimono eccellenza nel Mondo e che portano cultura enogastronomica in ogni dove, grazie a tecnica, tenacia, passione infinita e grande tradizione.

Capita che i premi alle volte si vincano per alcune circostanze fortuite, altri per episodi frutto del demerito del campione uscente, ma quando ti imponi due volte e quasi consecutivamente fra i più grandi del Mondo, allora vuol dire che sei eccellenza vera.

Era il 2016 e la scenografia era quella della Grande Mela, ma l’Osteria Francescana di Modena era sempre li ed oggi al The World’s50Best Restaurants 2018,  l’Osteria Francescana di Massimo Bottura è tornata ad essere la numero uno.

Lo chef modenese è salito sul palco del palazzo dei congressi Euskalduna Jauregia di Bilbao insieme alla moglie Lara Gilmore, forse l’ingrediente più prezioso del suo successo e parte di un progetto di vita e di comunione che li unisce ben oltre rispetto alla gestione della loro creatura.

Lo chef rivolgendosi alla platea ha detto chiaramente che “gli chef nel 2018 hanno a disposizione una gran voce per dimostrare il cambiamento.  Siamo tutti parte della stessa rivoluzione e tutti insieme possiamo essere parte del cambiamento“.

Il progetto dei Refettori è stato più volte citato ed è forse ciò che ha fatto la differenza nella riconferma di quest’anno perché l’infaticabile lavoro dell’ultimo anno di  Bottura in giro per il Mondo fra nuove aperture e show cooking d’eccezione, non poteva passare inosservato.

I 1.040 restaurant experts divisi su 26 zone nel Mondo, hanno potuto esprimere solo 10 preferenze ciascuno ricostituendo la classifica per il 2018. Un tale  meccanismo che, dagli inizi del 2002, ha assunto una forza mediatica senza precedenti, ridisegnando anno dopo anno i confini della geografia gastronomica internazionale.

Oltre al primo posto della Francescana, l’Italia può vantare quest’anno ben 3 ristoranti fra i primi 50 : si tratta di Piazza Duomo ad Alba che dal n°16 è sceso di una posizione rispetto al 2017 ma comunque sempre più che stabile, poi Le Calandre a Rubano che conquista il n°23 dal 29° nel 2017 ed infine il Reale a Castel Di Sangro che guadagna ben 7 posizioni rispetto al 2017.

Di assoluta rilevanza è stato il premio Best Female Chef Award  che ha visto Madam Clare Smyth sul gradino più alto, mentre il Lifetime Achievement Award è stato assegnato a Gastón Acurio.  In riferimento alla ormai famosa menzione “One to watch” quest’anno è andato al ristorante californiano SingleThread di San Francisco.

Nelle prime 16 edizioni, si erano alternati diversi protagonisti, sia americani che Danesi, Catalani o Francesi andando a scalare le vette più alte e portando alla ribalta  questo prestigioso premio che continua ad individuare, in modo tecnico ed imparziale, eccellenze in tutto il Mondo.

Ciò che è stato proposto dallo chef modenese Massimo Bottura è straordinario nella sua semplicità, perché riportare l’Italia dove merita come Paese con la più alta biodiversità e caratterizzarlo per la sua cucina è proprio l’essenza che questa disciplina vuole mostrare, semplicità e concetto in cucina.

La lista completa, nel caso uno di voi volesse andare ad assaggiare qualcosa di veramente speciale speciale è servita !

THE WORLD’S 50 BEST RESTAURANTS 2018 – LA LISTA COMPLETA

1. Osteria Francescana, Modena (Italia)

2. El Celler de Can Roca, Girona (Spagna)

3. Mirazur, Menton (Francia)

4. Eleven Madison Park, New York (USA)

5. Gaggan, Bangkok (Thailandia)

6. Central, Lima (Peru) 

7. Maido, Lima (Peru)

8. Arpège, Paris (Francia)

9. Mugaritz, San Sebastian (Spagna)

10. Asador Etxebarri, Atxondo (Spagna)

11. Quintonil, Mexico City (Messico)

12. Blue Hill at Stone Barns, Tarrytown (USA) 

13. Pujol, Mexico City (Messico)

14. Steirereck, Vienna (Austria)

15. White Rabbit, Moscow (Russia)

16. Piazza Duomo, Alba (Italia)

17. Den, Tokyo (Giappone) 

18. Disfrutar, Barcelona (Spagna)

19. Geranium, Copenhagen (Danimarca)

20. Attica, Melbourne (Australia) 

21. Alain Ducasse au Plaza Athénée, Paris (Francia)

22. Narisawa, Tokyo (Giappone)

23. Le Calandre, Rubano (Italia)

24. Ultraviolet, Shanghai (Cina)

25. Cosme, New York (USA)

26. Le Bernardin, New York (USA)

27. Boragò, Santiago (Cile)

28. Odette, Singapore

29. Alléno Paris at Pavillon Ledoyen, Paris (Francia) 

30. D.O.M. , Sao Paulo (Brasile)

31. Arzak, San Sebastian (Spagna)

32. Tickets, Barcelona (Spagna)

33. The Clove Club, London (UK)

34. Alinea, Chicago (USA)

35. Maaemo, Oslo (Norvegia)

36. Reale, Castel di Sangro (Italia)

37. Restaurant Tim Raue, Berlin (Germania)

38. Lyle’s, London (UK)

39. Astrid Y Gastón, Lima (Peru)

40. Septime, Paris (Francia) 

41. Nihonryori Ryugin, Tokyo (Giappone)

42. The Ledbury, London (UK)

43. Azurmendi, Larrabetzu (Spagna)

44. Mikla, Instanbul (Turchia)

45. Dinner by Heston Blumenthal, London (UK)

46. Saison, San Francisco (USA)

47. Schloss Schauenstein, Fürstenau (Svizzera)

48. Hiša Franko, Kobarid (Slovenia)

49. Nahm, Bangkok (Thailandia)

50. The Test Kitchen, Cape Town (Sud Africa)

 

 

(Credits Photo: Magenta Bureau)

 

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