Orgoglio “Morricone”

Emozioni a non finire al concerto di Ennio Morricone. Il solstizio d’estate non poteva esser meglio celebrato.

di Lamberto Colla Parma 24 giugno 2018 –

Una popstar! Lentamente, per primi a occupare il palcoscenico, sono stati una ottantina di coristi, poi è la volta dei 100 professori d’orchestra, che con ordine vanno a completare il palco, accompagnati dagli applausi dei quasi 8.000 parmigiani accorsi per ascoltare “Morricone”. Una pausa di silenzio e un cono di luce si accende per accompagnare l’ingresso della popstar e allora gli applausi diventano frastuono, accompagnati da urletti.

Alle 21,45 il pubblico è tutto in piedi a accogliere in un lungo, virtuale abbraccio il Maestro Ennio Morricone, una leggenda vivente della musica e dell’arte in genere, che a novant’anni incanta con le sue opere capaci di emozionare  oggi, come sessant’anni fa.

E il maestro s‘inchina al pubblico. Nel suo semplice outfit scuro, alza le mani  verso il cielo del solstizio d’estate parmigiano e poi s’inchina ancora al suo pubblico che brama di ascoltare il leggendario repertorio del Maestro Morricone per immergersi ciascuno nei propri ricordi legati alle varie epoche dei film che hanno fatto la storia della cinematografia mondiale.

Questo semplice omino, capace di  “volare” sui 10.000 parmigiani, l’orgoglio italiano che ogni nazione avrebbe voluto dargli i natali, si gira verso i suoi coristi e orchestrali, li saluta, alza la bacchetta e d’incanto, al fruscio del vento che accarezza le foglie del parco della Cittadella, irrompono le prime moderate note di un’arpa, di un pianoforte, di un violoncello che danno il “la” a questa maestosa, quanto delicata e dotta, overture di un concerto che ha incantato e emozionato, raggiungendo vette astrali quando facevano il loro ingresso le due straordinarie cantanti con i loro poderosi gorgheggi.

Da “La leggenda del pianista sull’oceano” (regia di Giuseppe Tornatore), al selvaggio west il passo è breve e la musica de “il Buono, il Brutto e il Cattivo” riempiono la “Cittadella” e il ricordo, della serata con Ennio Morricone, sarà suggellato da centinaia di Video dei tanti che non sono riusciti a trattenere il desiderio immortalare l’evento con il Maestro Morricone.

E’ un’incalzare di musiche celebri che aiutano a recuperare i frammenti dei Film ad esse collegate e composte quest’incantevole signore, artista tanto straordinario quanto discreto, i cui diritti superano addirittura quelli di Giuseppe Verdi.

E allora avanti con il dolce Gabriel’s Oboe di The Mission, con Nuovo Cinema Paradiso, Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto,  Malena, The Hateful Eight di Tarantino.

E infine, standing ovation e un applauso che non voleva più interrompersi e che ha costretto, si fa per dire, il Maestro a più e più repliche, per poi, finalmente uscire leggero dal palco accompagnato da un affettuoso abbraccio parmense.

Oltre due ore di concerto che sono volate via e sono persino riuscite a far dimenticare i disservizi, dai parcheggi alle lunghe file d’ingresso, e purtroppo da un impianto fonico assolutamente non all’altezza del concerto.

Ma questa è un’altra storia. Oggi sentiamoci orgogliosamente italiani grazie a questo connazionale, amatissimo in patria come in ogni angolo del mondo, una Pop Star universale. Grazie Ennio per le splendide emozioni che sai regalare.

(per restare sempre informati sugli editoriali)

 

(Foto di Francesca Bocchia)

 

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