Cereali e dintorni. Prezzi ancora in flessione

Prezzi in flessione. Riportiamo alcune note interessanti che stanno circolando tra gli operatori.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 27 giugno 2018 –

Ieri sera il mercato ha continuato a scendere, seppure in modo contenuto e non univoco:

Il mercato, in questo momento (ore 9,36), è tutto in territorio positivo la volatilità è alta e i nervi degli operatori sono tesi. I pareri, le opinioni,  le notizie si susseguono e a tal riguardo ne riportiamo due particolarmente significative:

“E’ in essere un’altra presa di posizione del governo USA contro la Cina. Il Wall Street Journal ha riportato che sarebbero in studio norme impedire a quelle società possedute almeno al 25% da capitali cinesi di comprare compagnie impegnate in USA nella “tecnologia industriale significativa”.

Se tale mossa fosse attuata vuol dire che non ci saranno ripensamenti prima del 06 luglio.

L’altra notizia che avrà peso in futuro è stata diffusa da Agricensus Brasile: “La Cina probabilmente cercherà di importare seme di soia da 68 paesi che si sono impegnati a unirsi alla sua iniziativa “One-belt-one-road” nei prossimi 15 anni, secondo un nuovo studio, in quanto il paese cerca di minimizzare l’eccessivo affidamento sulle importazioni statunitensi. Il rapporto, pubblicato martedì dal primo rapporto sullo sviluppo agricolo cinese dell’Accademia cinese delle scienze agricole (CAAS), illustra la strategia della Cina per il periodo compreso tra il 2020 e il 2035 e analizza i risultati potenziali. Il rapporto indica che la Cina darà priorità alla produzione interna di grano e riso con gli incentivi politici necessari, cercando al contempo di diversificare l’offerta di soia.”  Il conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti genera effetti negativi per entrambi i paesi. L’esportazione statunitense di prodotti agricoli verso la Cina declina e il benessere dei consumatori cinesi è influenzato negativamente dagli aumenti dei prezzi “, ha affermato l’accademia. Il risultato della simulazione per il periodo del 2020 e del 2035 mostra che “la tassazione bilaterale tra Stati Uniti e Cina farà sì che le esportazioni di prodotti agricoli statunitensi verso la Cina si riducano del 40%. Tra questi, l’esportazione di soia e altri prodotti diminuirà del 50% circa “. In risposta a questo scenario, la Cina spera di “rafforzare i commerci con paesi a una sola strada e aumentare l’importazione di sostituti di soia”, ha affermato il CAAS. La Cina imporrà le importazioni statunitensi di semi di soia il 25% dal 6 luglio, quando uno scambio commerciale tra le due maggiori economie del mondo si trasformerà in una guerra commerciale. La Cina consuma circa un terzo di tutta la soia prodotta, mentre gli Stati Uniti producono circa la stessa quantità.”

Per ora è ancora da classificarsi come nota fantasiosa ma potrebbe avere un fondo di verità.

Quindi, come al Circo, le difficoltà sono sempre più elevate e spesso   si aumenta il rischio togliendo la rete. Il mercato è sceso molto ma, se non ci saranno ripensamenti potrebbe perdere ancora dei punti, seppure è buona norma ricordare che i prezzi non sono comprimibili all’infinito, considerato che  i costi di produzione esistono in tutto il globo.

Indicatori internazionali 27 giugno 2018
l’Indice dei noli è sceso sino a 1323 punti, il petrolio è a 71,00$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,16571

@Pastificio.Andalini #Pastificio.Andalini

Torna su