Full immersion, informativa sui deflussi ecologici

Chiamati a raccolta dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po centinaia di portatori di interesse da tutto il Nord si sono ritrovati a Parma per

approfondire i temi ambientali e socio economici del bacino del Grande Fiume. Le recenti emergenze scaturite dagli effetti dei cambiamenti climatici in atto pongono l’urgenza di riesaminare a riadattare in modo più flessibile, la gestione integrata quali-quantitativa e la razionale utilizzazione delle risorse idriche in particolare nelle condizioni di carenza idrica sempre più frequente. Berselli (segretario generale ADBPO): “Ecco le azioni sulla gestione idrica per mitigare i danni dalla siccità”

Parma, 29 Giugno 2018 – Camera di Commercio di Parma gremita da oltre 200 portatori d’interesse del Nord Italia (istituzioni, enti, amministrazioni, imprenditori, multiutility, consorzi di bonifica, ecc.) operanti ed insediati nel bacino del Po per confrontarsi sui deflussi ecologici e sulle aggiornate applicazioni delle stesse normative in uno scenario di strategica e fondamentale importanza sia a livello ambientale che a livello socio-economico.

Ad organizzare la giornata l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po che come obiettivo principale ha avuto l’approfondimento sulla direttiva comunitaria 2000/60.

L’Autorità di Bacino, coordinata dal neo Segretario Generale Meuccio Berselli, ha ideato una vera e propria full immersion informativa dedicata a tutti i numerosissimi stakeholder del territorio di bacino considerato pianificando due sezioni di approfondimento con differenti tematiche.

Molto nutrito il numero dei presenti che ha stipato la sala aurea della Camera di Commercio di Parma. La finalità più evidente era quella rappresentata dall’ attività di informazione capillare e del coinvolgimento di tutti gli utilizzatori della risorsa idrica allo scopo di fornire lo stato attuale della situazione per l’implementazione dei deflussi ecologici nel rispetto degli obiettivi ambientali comunitari.

Creare opportunità per entrare nel dettaglio per la transizione dal Deflusso Minimo Vitale al cosiddetto Deflusso Ecologico: tenendo conto degli aggiornati contesti legislativi e delle mutate esigenze ambientali, socio-economiche del distretto con particolare attenzione agli scenari futuri legati ai cambiamenti climatici in atto.
Focus ulteriore con gli stakeholder quello sulle pratiche virtuose per la riduzione degli agenti inquinanti nelle acque, per garantire la resilienza degli stessi corpi idrici come richiesto i modo esplicito dalla Commissione Europea.

La giornata ha avuto una sessione dedicata all’ascolto dei portatori di interesse intervenuti, al fine di raccogliere tutti gli elementi più utili per la progettazione e realizzazione pianificazioni necessarie nell’area fluviale.
Una giornata tecnico scientifica dedicata ai Deflussi ecologici per il raggiungimento di standard qualitativi migliori del DMV, più vicini alle realtà territoriali considerate, con attenzione ai criteri che definiscono le priorità di intervento da perseguire attraverso una sostanziale e generale forma di riesame delle necessità singole dei corpi idrici considerati.

Le recenti emergenze scaturite dagli effetti dei cambiamenti climatici in atto (trend in aumento delle temperature, diminuzione delle piogge e conseguenti e prolungati periodi di siccità) pongono ulteriori bisogni e l’urgenza di riesaminare a riadattare in modo più flessibile la gestione integrata quali-quantitativa e la razionale utilizzazione delle risorse idriche in particolare nelle condizioni di carenza idrica sempre più frequente.

“Per avviare questi percorsi – ha commentato il Segretario Generale di ADBPO Meuccio Berselli – attiveremo da subito diverse azioni: un’accurata analisi economica per gli usi idrici e servizi idrici, strumenti innovativi di ultima generazione per la valutazione costi-efficacia e costi-benefici, ambientali ed economici, una puntuale valutazione sull’impatto occupazionale e sul lavoro indotto in generale. Attraverso il fondamentale contributo del nostro staff tecnico elaboreremo le linee guida per la valutazione degli impatti economici della siccità la cui conoscenza è essenziale per operare scelte gestionali sostenibili nei frangenti di crisi idrica finalizzate ad una riduzione del danno economico. Tale azione oltre a supportare il riesame del Piano di Gestione delle acque intenderà fornire il necessario supporto all’attuazione del Piano di gestione delle siccità”.

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