Cereali e dintorni. Usa e Cina potrebbero raggiungere un accordo a breve.

Le operazioni di raccolta stanno per concludersi e i prezzi delle materie prime nazionali stanno raggiungendo la quotazione più congrua.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 17 luglio 2018 –

Le operazioni di raccolta stanno per concludersi e i prezzi delle materie prime nazionali stanno raggiungendo la quotazione più congrua. Si rafforzano le quotazioni del frumento tenero e dell’orzo mentre per il duro si confermano i problemi connessi alla qualità.

Voci positive stanno invece attraversando i continenti e in particolare  “Citibank ha sostenuto che ci sarà una rinegoziazione se non addirittura la fine della guerra commerciale tra USA e Cina prima delle elezioni di metà mandato di novembre.” inducendo il mercato a reagire di conseguenza:  il mercato ha reagito di conseguenza:

Il telematico stamane alle 8,09 registrava aumenti in tutti i comparti.

Sintesi sul mercato interno: mais fermo, orzo carissimo si cerca merce pesante che potrebbe arrivare a superare a breve i 200€ tonnellata, grano nella peggiore delle confusioni qualitative e di prezzo, e il triticale quest’anno rischia di essere un ottimo cereale biscottiero. Proteici più tenuti sia sul caricabile che medio lungo termine (forse giovedì e venerdì scorso si è toccato il fondo del mercato)

Per il settore delle bioenergie la crusca  rischia di ripartire, se ripartiranno le esportazioni di pellet che al momento sta frenando la salita della farina.

Attenzione alle difficoltà più ricorrenti nel mese di agosto: carenza di mezzi e personale, divieti di circolazione, chiusure di fabbriche e silos.

Indicatori internazionali 17 luglio 2018
l’Indice dei noli è risalito sino a 1666 punti, il petrolio è ridisceso a 68,00$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,17112

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