Crisi Ferrarini. Ultima chance il 2 agosto al tavolo governativo

Cristiano Manuele Segretario del PSI Parma: “Gli operai dell’azienda Ferrarini non saranno lasciati soli” .

di Virgilio Parma, 21 Luglio 2018 – Sino ad ora solo soluzioni tampone quelle messe in campo dalla proprietà. 

La crisi del gruppo “Ferrarini”, attivo nell’agricoltura, nel formaggio e nei salumi (tra i marchi anche il Vismara), coinvolge circa 800 dipendenti in tutta Italia dei quali 80 nella provincia di Parma.

Ormai la tensione è elevata e lo stato di agitazione, che ha portato le bandiere del sindacato a sventolare sui cancelli delle aziende (Bandiere CGIL sui cancelli San Michele Cavana a Lesignano Bagni), non rientrerà sino a quando non arriveranno notizie più rassicuranti.

Per il 12 luglio scorso era stata organizzata una manifestazione  poi annullata per l’arrivo di una parte degli arretrati ma ancora non vi sono certezze sui tempi del rientro totale.

Una situazione che ha messo in allarme anche i sindacati reggiani che in precedenza non avevano mai avuto la necessità di intervenire per i rapporti diretti che interessavano maestranze e proprietà.

Ma ora i 250 milioni di indebitamento a fronte dei 300 milioni di ricavi stanno pesando, e non poco, sulla liquidità aziendale e conseguentemente sulla regolarità degli stipendi di un migliaio di famiglie, senza considerare l’indotto.

Le speranze dei lavoratori ora sono concentrate sul Tavolo di Crisi governativo che vedrà fronteggiarsi, a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico il prossimo due agosto, i vertici aziendali e e le rappresentanze dei lavoratori e i sindacati si riserveranno ogni azione utile a tutela dei propri assistiti.

Da tempo il PSI Parma vigila sulla situazione e il segretario del partito , Cristiano Manuele, è più volte intervenuto sulla vicenda a sostegno dei lavoratori anche per via epistolare. 

” Gli operai dell’azienda Ferrarini – ha commentato Cristiano Manuele –  non saranno lasciati soli. Io come segretario del PSI Parma darò tutto il mio sostegno ai dipendenti. La cosa sta diventando pesante, non si può giocare con la vita delle persone. Noi Socialisti siamo totalmente dalla parte dei lavoratori e faremo tutto il possibile per aiutarli.

Nel frattempo la proprietà ha lasciato intendere, come riportato da varia stampa reggiana,  di essere alla ricerca di partner strategici e non esclusivamente finanziari, come dimostrato dal rifiuto all’interessamento manifestato da due fondi italiani, QuattroR e Italmobiliare, che sarebbero stati pronti a scommettere 100 milioni di euro.

Insomma Lisa Ferrarini sarebbe intenzionata a mantenere il controllo dell’azienda e della carica istituzionale (Vice Presidente) di Confindustria.

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