Viviamo una relazione o un rapporto? chiediamo alla matematica

La matematica è una scienza antica, la Conoscenza Condivisa è di questo secolo.

La prima nata per apprendere le modalità con le quali fare calcoli, studiare grandezze fisiche e logiche, quantità e figure spaziali, la seconda per farla diventare una scienza con la quale apprendere le modalità per realizzare organizzazioni circolari declinate sul valore delle persone.

di Guido Zaccarelli Mirandola 21 luglio 2018 – La matematica ci porta al concetto di ordine, naturalmente approdato a Noi dal cosmo, come insieme ordinato di tutte le cose. La Conoscenza Condivisa approda in Noi per cercare di dare ordine alle organizzazioni modificando la struttura aziendale, da piramidale a circolare, creando punti in equilibrio tra loro ed equidistanti dal centro. La relazione che nasce è di uguaglianza di due entità a, b, che in possesso di identità differenti si pongono entrambi sullo stesso piano di osservazione. L’uguaglianza a = b introduce il concetto di mutuo, di scambio, che confina con l’aiutarsi in modo reciproco, alla pari.

Ciò che vede una entità a, (o dominio) vede l’altra entità b, da prospettiva differente, ma insieme osservano il tutto: nel caso di un cerchio, il punto centrale. Se all’uguaglianza a = b aggiungiamo = c possiamo applicare il principio della transitività: se a, sta b e b sta a c, allora a sta a c. Questo principio si pone come base scientifica per rappresentare in termini assoluti la reciprocità che ricordiamo essere: un dare senza perdere un prendere senza togliere. La matematica ci riporta all’armonia delle cose rappresentata ed è raffigurata dalla Dea MAAT responsabile della disposizione e dell’ordine delle costellazioni. Figlia del dio-sole RA è stata inviata sulla terra per stabilire un nuovo ordine delle cose.

La Conoscenza Condivisa non ambisce ad essere rappresentata da una Dea. Certamente aspira ad assumere un ruolo chiave nel variegato contesto economico, sociale e produttivo dove ogni giorno incontra aziende che si muovono in modo indipendente, e senza una visione comune, lontani dal riunirsi intorno ad un tavolo per adottare un protocollo condiviso tra soggetti destinatari di una nuova identità imprenditoriale. Raggiungere ciò che la Dea MATT rappresentava: l’equilibrio della relazione per agire verso l’ottenimento di risultati fino a quel momento lontani dall’essere osservati, studiati e in ultima analisi confutati. L’ordine arriva dopo il caos, dopo un temporale, ecco apparire all’orizzonte l’arcobaleno. Il caos è nelle frazioni, nel rapporto tra le due entità a, e b,: chi sta sopra non vede chi sta sotto e viceversa. Chi è al numeratore non vede il valore espresso da chi è posto al denominatore. Osserva solo il risultato numerico. Una organizzazione aziendale dove chi sta in cima non conosce, e non vede, chi sta sotto è destinata nel terzo millennio a scomparire nel panorama economico locale e globale.

Quando i mercati erano orientati a realizzare prodotti per soddisfare i bisogni dei clienti, l’organizzazione piramidale, a base frazionaria, poteva permettersi il lusso di mantenere alti livelli di redditività compensati dall’automazione di processo e di prodotto. Il marketing emozionale sostenuto dalla necessità di soddisfare i desideri delle persone impone che le entità a, b, c, d, ecc. possano dialogare alla pari e mutuare le conoscenze e le competenze per un fine comune applicando sempre il principio della transitività.

Come eliminare il rapporto a vantaggio della relazione? Un cambio di mentalità, come transitare dal medioevo al rinascimento. La conoscenza condivisa è l’espressione autentica di un nuovo rinascimento organizzativo. Quanto a Noi, In ambito sociale o familiare, ci siamo mai chiesti se stiamo vivendo una relazione o un rapporto? Chi sono, a, oppure b,?

La risposta ci deve condurre a considerare la relazione come il modello di riferimento utilizzato per raggiungere gli obiettivi comuni, nel secondo caso, essere frutto dell’imposizione. Se non riusciamo a dare una risposta certa alla domanda, possiamo chiedere aiuto alla matematica e alla Dea MAAT, oppure dietro l’angolo c’è sempre ad attenderci la Conoscenza Condivisa.

Riferimenti bibliografici: Guido Zaccarelli, La Conoscenza Condivisa, verso un nuovo modello di organizzazione aziendale e Dalla Piramide al Cerchio, la persona al centro dell’azienda, Franco Angeli Editore

GUIDO ZACCARELLI:
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) – La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) – Finestre di casa nostra (2013) – Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)
CURRICULUM
Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell’Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l’Università di Modena Reggio.

 

Riferimenti bibliografici: Guido Zaccarelli, La Conoscenza Condivisa, verso un nuovo modello di organizzazione aziendale. Franco Angeli Editore.

 

Torna su