Dalla tv al lavoro del domani, il futuro è #zappingjob?

Al Giffoni Innovation Hub è stata lanciata l’Economia 5.0 che segna l’inizio della nuova era della Conoscenza Condivisa® dove l’azienda crea luoghi di lavoro felicitanti e la persona è collocata al centro dell’ecosistema organizzativo.

di Guido Zaccarelli Mirandola 4 agosto 2018 – Ora è giunto il momento di lanciare l’hastag: #zappingjob: cambiare il proprio lavoro e attività con le stesse modalità, frequenza e rapidità con la quale si passa, con il telecomando, da un canale televisivo all’altro.

I tempi sono cambiati e nonostante sia forte l’attenzione verso il posto di lavoro fisso è necessario prendere coscienza che il futuro propende per disporre di figure professionali che si muovono rapidamente, da una attività all’altra, fortemente condizionate dal dinamico mutare del contesto economico e sociale. È cambiato il lessico con le quali le persone dialogano. Oggi è necessario entrare in contatto con parole che fino a qualche tempo fa erano sconosciute come, Startup, Scaleup, Incubatore, Acceleratore, Pivot, Coworking, Crowdfunding, Disuriptive Innovation, Fund raising, Blockchain, Mvp (Minimum viable product), Open Innovation. Molto prima dell’avvento della tecnologia 4.0 le parole più usate erano, avviamento, apprendista, operaio, tecnico, artigiano, lavoro casa e bottega. Una palese distanza lessicale ma anche di quantità dei termini e dei contenuti al pari del numero dei canali e della qualità dei programmi televisivi. Era il 1961. In piena mietitura arriva nella nostra casa la televisione.

È un giorno di festa per tutti. La raccolta del grano è un momento di totale coinvolgimento per tutta la famiglia al pari della televisione perché capace di unire e fare appassionare milioni di persone davanti ad un tubo catodico che proietta le immagini. La novità, in questo caso positiva, è un momento importante della vita che rende gioia all’uomo da vivere nella pienezza del tempo. Impossibile lasciarsi sfuggire i dettagli. Sono gli anni del boom economico in Italia. Le famiglie patriarcali iniziano una lenta, ma inesorabile, frammentazione sotto la spinta dei singoli membri che aspirano ad una indipendenza relazionale ed economica. Carosello mostra le immagini di prodotti che contribuiscono a vivere meglio capace di generare tempo libero da dedicare alle vacanze e alle gita fuori porta. Un cambiamento radicale che investe la storia, gli usi e i costumi di molte famiglie che per anni hanno sacrificato la loro esistenza per la ricostruzione post guerra e che ora desiderano respirare il profumo di una nuova vita.

Il televisore viene collocato dal tecnico sopra il piano in vetro sostenuto da una struttura portante in legno disegnata a forma di cavalletto, nella parte sottostante viene alloggiato il tipico “trasformatore” in grado di stabilizzare la tensione della rete elettrica fornita dall’Enel. Il dispositivo televisivo è in grado di trasmettere un solo canale: il primo. Il tempo porterà con sé il secondo, il terzo canale e via dicendo, entrambi selezionabili da una apposita tastiera. I programmi vengono resi disponibili in fasce orarie programmate. Dopo la visione, il televisore viene coperto con un telo realizzato per salvaguardarlo dalla polvere e ornato da un sopramobile: tipica è una lampada oppure un ricordo di un viaggio come la gondola di Venezia con le luci colorate. Il passaggio dal mondo analogico al mondo digitale segna un confine indelebile con il passato aprendo scenari importanti verso un futuro ancora tutto da disegnare e grazie all’avvento del satellite la possibilità di disporre di un numero di canali quasi infinito.

Il telecomando diventa uno degli strumenti più importanti in dotazione alle famiglie e nello specifico, in mano ai singoli membri, il potere di decidere la scelta dei programmi. È il momento nel quale sale in modo repentino il numero di apparecchi televisivi nelle singole abitazioni fino a diventare un oggetto di arredo della propria casa: in ogni stanza viene installato un televisore. I membri delle singole famiglie si dividono e si rinchiudono ognuno nelle rispettive camere per guardare il programma preferito. Le aziende di marketing si accorgono di quanto sta avvenendo e iniziano ad adottare strategie sempre più mirate per ridurre lo zapping, innanzi alla pubblicità o un programma che non rispecchia le aspettative. Il termine zapping proviene dall’inglese to zap che significa agire rapidamente e con energia, come uccidere un insetto. zapping è stato associato all’americano zapper che significa telecomando.

Il passaggio del lavoro analogico (manuale) a quello digitale, sostenuto dalla tecnologia 4.0, ha generato un surplus di risorse umane che necessita di essere incluse nel circuito produzione–servizi. Per una parte importante delle nuove professioni corre l’obbligo di introdurre nuove idee che possano diventare in futuro attività e consolidare in termini di redditività gli sforzi compiuti nella fase iniziale. Creare una startup e diventare startupper è entrato a fare parte della cultura dei nostri tempi nella fondata speranza che un giorno possa effettivamente diventare scaleup in grado di generare un elevato fatturato e coinvolgere molte persone nel progetto di business. È necessario trovare non solo l’idea ma anche l’incubatore che possa aiutare e agevolare la costruzione delle fasi e del BP (Business Plan) con un ritorno misurabile in termini di redditività. La dinamicità del mercato invita alla prudenza ma anche ad accrescere il grado di sensibilità con il quale avviare le startup avendo cura di modificare la linea d’azione (Pivot) nel momento stesso in cui si avverte l’esigenza di cambiare la strategia e non vincolare la startup all’idea nativa che deve essere il più possibile Disuriptive Innovation per rompere schemi e strutture esistenti e collocarsi sul piano dell’innovazione per dare vita a nuove forme di mercati.

Il capitale di avviamento può essere ottenuto agendo sulle risorse personali ma anche agendo con leve finanziarie differenti come il Crowdfunding e il Fund raising che sa soli sono in grado di raccogliere risorse e dare fiato alla startup. Tutto questo però deve tenere conto anche di una verifica parziale dell’idea per farla diventare startup facendo riferimento all’Mvp (Minimum viable product) che consente di ricevere consensi e consigli e approdare a modifiche semplici o sostanziali. Tutto questo nell’insegna dell’Open Innovation.

La Blockchain è una nuova modalità impiegata per effettuare transazioni sicure in Internet in grado di generare valore aggiunto agli utenti che la utilizzano. È un protocollo di comunicazione che fa riferimento ad un data base (archivio) distribuito e organizzato a blocchi. Ogni blocco contiene un certo numero di informazioni crittografate di cui una parte è contenuta nel blocco precedente in grado di generare una catena che si auto consolida.

Il Bitcoin è una moneta digitale (digital currency) che usa la piattaforma di Blockchain per essere negoziata alla pari (A Peer-to-Peer Electronic Cash System). Il mondo del lavoro è stato legato per anni alla relazione casa-bottega dove le persone cercavano il lavoro stabile e costruivano l’abitazione in prossimità dell’azienda.

L’avviamento al lavoro e l’apprendistato erano le forme più impiegate per formare le persone all’uso delle mani per apprendere un mestiere. Oggi è tutto molto rapido.

Sempre meno è presente la formazione pratica sul campo e l’affiancamento. Le persone, e in modo particolare i giovani, devono fare esperienza sui propri errori, e in questa fase storica, sono amplificati e spesso il recupero è lento e doloroso.

I lavoratori di oggi stanno sempre di più assumendo il ruolo di #zappingjob alla continua ricerca di una idea e di un lavoro per dare continuità alla propria esistenza lavorativa ed essere parte attiva di un futuro migliore. Poche sono le startup che raggiungono i propri scopi. Molte soffrono della mortalità infantile incapace di raggiungere i propri obiettivi. Dal 1961 ad oggi sono cambiate molte cose. Il telecomando della televisione è entrato a fare parte della vita di tutti i giorni raggiungendo anche gli strati più intimi dell’identità di ogni singola persona fino a condizionarne in modo inconsapevole le condotte quotidiane, come il lavoro e le relazioni sociali. Il telecomando umano viene messo in funzione dalla mano invisibile di una economia che chiede all’uomo di fare ogni giorno, e in più occasioni, #zappingjob: è possibile rimuovere la batteria allo zepper?

Riferimenti bibliografici: Guido Zaccarelli, La Conoscenza Condivisa, verso un nuovo modello di organizzazione aziendale e Dalla Piramide al Cerchio, la persona al centro dell’azienda, Franco Angeli Editore

GUIDO ZACCARELLI:
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) – La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) – Finestre di casa nostra (2013) – Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)
CURRICULUM
Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell’Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l’Università di Modena Reggio.

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