Cereali e dintorni. Danni in mezza europa e sostegni agli agricoltori.

Le due settimane passate sono state caratterizzate dalla chiusura per ferie delle borse merci nazionali e le quotazioni non sono ancora aggiornate per cereali e semi oleosi nazionali.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 23 agosto 2018 –

Le due settimane passate sono state caratterizzate dalla chiusura per ferie delle borse merci nazionali e le quotazioni non sono ancora aggiornate per cereali e semi oleosi nazionali. Sui mercati esteri si  è invece assistito a un generale recupero dei prezzi dopo i cali della seconda settimana di agosto.

Questo è quanto registrato a inizio settimana. Ma nel frattempo i segnali sono sempre di un mercato ondivago e nervoso senza una precisa direzione.  Oggi hanno avuto inizio i colloqui della delegazione Cinese con la controparte USA ed è in programma un incontro tra presidenti nei prossimi mesi e i primi segnali sembrano positivi.

A supporto delle indicazioni che nelle settimane precedenti riportavamo in merito ai potenziali danni sui raccolti del nord Europa riportiamo quanto trasmesso  stanotte da una agenzia Europea:

“La Germania è diventata l’ultimo paese a promettere aiuti di Stato agli agricoltori quest’anno, impegnandosi a fornire 340 milioni di euro di aiuti federali e statali agli agricoltori che subiscono gli effetti di alcuni dei peggiori periodi di siccità in memoria. Dopo aver resistito a un programma di soccorso fino a quando la portata della siccità di quest’anno è diventata più chiara, il ministero dell’agricoltura tedesco ora vede la situazione abbastanza seria da giustificare il sostegno dello stato. “Sulla base delle cifre del raccolto e dei rapporti sui danni dei paesi, classifico lo sviluppo come un evento meteorologico straordinario di portata nazionale”, ha detto mercoledì il ministro dell’Agricoltura Julia Kloeckner. L’aiuto tedesco deve assumere la forma di una sovvenzione in denaro non rimborsabile, con le aziende ammissibili che devono mostrare i raccolti in calo del 30% al di sotto della media triennale e una minaccia alla solvibilità della loro azienda. Sottolineando la variazione regionale dell’impatto della siccità, il ministero stima che circa 10.000 fattorie tedesche siano state colpite dalla siccità di quest’anno – circa il 4% della popolazione agricola.”

Schemi simili sono allo studio in Lettonia e Lituania, mentre la Svezia ha già promesso 1,2 miliardi di corone svedesi (131,6 milioni di dollari) ai suoi agricoltori.

Una situazione che giustifica il caro prezzi per prodotti quali l’orzo, avena, segale, i medio proteici, i foraggi e i fibrosi mostrino listini elevati anche da noi. Se mezza Europa ha deficit produttivo di foraggi e cereali,  il mercato internazionale non sta a guardare.

Per il mercato delle bioenergie occorre nuovamente ripetersi: continua la ricerca di pastoni e trinciati ma solo pochi hanno capito che quest’anno la campagna è diversa da quella degli ultimi due anni. Si segnala la disponibilità di Polpe surpressate di bietola, ottime da abbinare in trincea al trinciato di mais.

Indicatori internazionali 23 agosto 2018
l’Indice dei noli è risalito sino a 1735 punti, il petrolio è fermo attorno a 68,00$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,15575

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