Insieme, è condividere un ideale, uno sguardo che impreziosisce l’oltre

Gli ideali vivono in simbiosi con la mente a stretto contatto con i pensieri dai quali ricevono l’energia vitale per trasformare le idee in realtà.

La prossimità contagia e consente di adeguare la rappresentazione mentale al contesto reale. Gli obiettivi si raggiungono insieme per raggiungere più facilmente la verità e trovare negli ideali lo sguardo che impreziosire l’oltre.

Di Guido Zaccarelli Mirandola 30 agosto 2018 – Ogni persona vive ogni istante della propria esistenza in continuum con i propri ideali. Si è fatta una idea del mondo, di come è e di come sarà, ma soprattutto di come lo vorrebbe.

La differenza è nei valori personali e nelle azioni che mette in atto per allineare i propri ideali alla idea di un mondo diverso da quello nel quale ha fondato la propria identità. Gli ideali vivono in simbiosi con la mente a stretto contatto con i pensieri dai quali ricevono l’energia vitale per trasformare le idee in realtà.

Gli obiettivi si raggiungono insieme. Le persone nella realtà oggettiva (quella che si vede e si tocca con mano) quanto gli ideali e le idee nella realtà soggettiva (quella astratta) devono viaggiare uniti verso gli scopi comuni. Insieme è un termine che annida nel suo DNA differenti varianti in base al periodo storico e territoriale nel quale ha trovato la sua dimora iniziale, INSĔMUL, INSĬMUL. In ogni caso ciò che a noi interessa è SĬMUL che significa insieme.

Viaggiare in compagnia di altre persone che hanno le stesse idee e perseguono gli stessi ideali genera un diffuso stato di benessere che favorisce il dialogo e la nascita di relazioni sociali che vanno oltre il confine astratto che le persone hanno definito nel mondo reale. La prossimità contagia e consente di aggiornare e adeguare la rappresentazione mentale al contesto reale e di ridurre il gap in relazione ai propri scopi. La rappresentazione mentale è qualcosa che sta per qualcosa d’altro, una strategia che la mente mette in atto per favorire la nascita e lo sviluppo dei pensieri senza i quali le persone non sono in grado di gestire le azioni presenti, di programmare attività future e di esprimere un giudizio sul proprio passato.

Le immagini consentono di vedere ciò che la mente è stata in grado di produrre e creare le premesse per essere realizzate nella realtà. Un brevetto per invenzione industriale si forma nella mente e si realizza attraverso la scomposizione in fattori primi per essere successivamente riprodotti singolarmente e assemblati a fattore comune nella realtà. Il continuo dialogo che insieme mente – azione mettono in atto permette di realizzare l’idea. Le rappresentazioni mentali sono statiche in relazione alla dinamicità che fenomeni che avvengono nella realtà.
Da un lato è positivo per evitare un surplus di attività da parte della memoria di lavoro (working memory), tale da condizionare altre funzioni celebrali che necessitano di godere di elevata attenzione e priorità di esecuzione, dall’altro meno positivo per la presenza di una zona d’ombra che può contribuire a infondere difficoltà nelle scelte e azioni da intraprendere. Filippo Clerici afferma: «da soli si cammina veloci, ma insieme si va lontano…».

Insieme si condivide. Il prefisso – con – trova nella radice latina cum il NOI che rappresenta la dimensione ideale per essere parte di un insieme che unisce ciò che è diviso, rinforzando il senso di appartenenza. Lo sguardo vola verso l’alto. Con un occhio l’uomo vede la realtà da vicino. La presenza di due occhi, (binoculare) permette di alzare lo sguardo e di vedere molto lontano perché solo insieme questo è possibile. Anche la matematica tratta l’insieme con lo svizzero Leonhard Euler (noto come Eulero) impiegando i diagrammi di Eulero per rappresentare con una linea chiusa gli elementi che appartengono o sono esclusi dalla condivisione. Insieme indica il senso di appartenenza alla vita reale sposando l’idea degli ideali comuni che spingono ad andare uniti sempre più lontano.

L‘oltre è per Platone il mondo delle idee: l’iperuranio, quella zona che si trova oltre la volta celeste, ben descritta nel Fedro circa nel 370 a.C. sui temi dell’anima, della follia dell’ispirazione divina e dell’arte. L’ispirazione a scrivere una delle più importanti opere della storia della filosofia greca, nasce da un dialogo tra il filosofo e Fedro mentre insieme escono dalla città di Atene per recarsi nella valle dell’Ilisso ad est della città.

L’idea trascende i confini del mondo reale per assumere la dimensione astratta – la dimensione metafisica – che trova la sua linfa vitale nella parte più alta dell’anima, quel soffio di vento, che consente di raggiungere più facilmente la verità in relazione alla propria esistenza e trovare negli ideali lo sguardo che impreziosire l’oltre.

Riferimenti bibliografici: Guido Zaccarelli, La Conoscenza Condivisa, verso un nuovo modello di organizzazione aziendale e Dalla Piramide al Cerchio, la persona al centro dell’azienda, Franco Angeli

Riferimenti sitograficihttps://it.wikipedia.org/wiki ,

 

 

GUIDO ZACCARELLI:
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) – La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) – Finestre di casa nostra (2013) – Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)
CURRICULUM
Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell’Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l’Università di Modena Reggio.

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