Bonifica Emilia Centrale, ecco cosa è stato fatto in 31 mesi.

Emilia Centrale, ecco cosa è stato fatto nei 31 mesi  di Commissariamento straordinario

Alla vigilia delle elezioni il Commissario uscente Franco Zambelli traccia il bilancio delle azioni portate a termine a beneficio del territorio reggiano e modenese. Rifacimento dell’impianto di Mondine dopo il sisma, apertura della prima centrale idroelettrica a Castellarano, nuovo piano di classifica degli immobili e soprattutto l’eccellente progetto di riutilizzo delle acque reflue che regalano all’agricoltura 5 milioni di metri cubi di risorsa idrica in più. E tanto altro…

Reggio EmiliaMercoledì 19 Settembre 2018 – E’ un bilancio operativo di tutto rispetto, andato oltre ogni più rosea previsione, quello che il Commissario regionale Franco Zambelli, approdato oltre 30 mesi fa alla guida della Bonifica dell’Emilia Centrale, traccia al termine del suo incarico di governo straordinario dell’ente. A pochi giorni dalle elezioni consortili per il rinnovo delle cariche istituzionali che si svolgeranno la prossima settimana (da lunedì 24 Settembre al 30 Settembre 2018) con un regolamento statutario – recentemente approvato dal Consorzio – più stringente e selettivo rispetto a quello precedente, Zambelli – insieme al direttore generale Domenico Turazza – guarda con soddisfazione all’intenso periodo trascorso negli uffici della bonifica e soprattutto alle cose concrete realizzate. Un impegno – quello svolto con dedizione dal Commissario bolognese – che ha visto un’attività incessante su tutti i fronti da parte di tutto lo staff del Consorzio che ha portato a termine opere di rilievo e ammodernamento a beneficio di tutta la comunità e i produttivi, ma pur sempre molto delicati, equilibri economici del comprensorio gestito che si estende per 314mila ettari tra le province di Reggio, Modena e Mantova. Nella lunga e articolata lista delle opere concluse in tempi rapidi si evidenziano in particolare tra le altre: la risistemazione e ripristino potenziato del funzionamento dell’impianto strategico di Mondine danneggiato dal sisma emiliano, il contributo decisivo al Tavolo tecnico per la crisi irrigua in Val d’Enza a causa della siccità a cui il Consorzio ha fornito straordinari elementi tecnici aggiornati sui fabbisogni irrigui e sulle possibili soluzioni praticabili, il nuovo regolamento irriguo per le imprese del territorio, il nuovo statuto elettorale, l’ultimazione e attivazione della centrale idroelettrica sul Secchia a Castellarano insieme al Gruppo IREN e per ultimo, ma non certo per rilevanza, il progetto per il riutilizzo delle acque reflue di Reggio Emilia a Mancasale che assicura 5 milioni di metri cubi in più al comparto agricolo del comprensorio; un progetto già operativo che viene citato come esempio da emulare anche in grandi realtà metropolitane del paese. Oltre a queste opere ultimate naturalmente va segnalata la quotidiana azione dell’ente contro il dissesto idrogeologico nell’Appennino e nell’area pedemontana e il progetto di riqualificazione fluviale degli alvei e delle aree circostanti ai rii minori. Insomma il quadro si presenta come molto colorito in grado di offrire ai nuovi amministratori una macchina oliata a dovere capace di affrontare anche le prossime sfide più ambiziose per la difesa e lo sviluppo del territorio gestito sotto il profilo idraulico. “ Sono molto soddisfatto di quanto fatto in questi mesiha commentato il Commissario Zambelli è stata davvero una esperienza straordinaria a contatto con le esigenze primarie delle comunità di questa terra che ho imparato ad amare. Vado fiero di molte cose realizzate, ma su tutte mi preme ribadire la concertazione e la trasparenza con i consorziati, i portatori di interesse, le amministrazioni ed in particolare con le associazioni agricole con cui ho intessuto un rapporto costante e pragmatico. Oltre a questo le due emergenze, quella dell’alluvione a Lentigione e la siccità epocale del 2017, mi hanno regalato ulteriore consapevolezza e ricchezza di rapporti umani che conserverò nel tempo”. In occasione dell’incontro presso la sede del Consorzio di Bonifica Emilia Centrale anche il Direttore Generale Domanico Turazza ha espresso un sentito ringraziamento al Commissario: “Quella di Franco Zambelliha detto il direttore è stata una guida sapiente e concreta. Tanti interventi sono stati realizzati, molti ultimati altri innovativi già avviati, in un percorso virtuoso che ci ha consentito di completare un’azione forte a servizio e beneficio del nostro comprensorio oggi più esteso e quindi bisognoso di opere e cure costanti di manutenzione”.

 

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