Lo stupidario ambientale si arricchisce di una nuova chicca

Dal primo ottobre sono tornate in vigore le limitazioni alla circolazione mettendo al banco degli imputati anche i mezzi euro 4. Un non senso tecnico e un inutile disagio alla cittadinanza.

di Lamberto Colla Parma 7 ottobre 2018 –

Con l’autunno torna di moda occuparsi di polveri sottili, inquinamento dell’aria e si apre la caccia al feroce e spregiudicato parassita, responsabile unico della qualità dell’aria: l’automobilista.

Ecco quindi che, tra “domeniche ecologiche”, chiusure al traffico veicolare, ordinate a singhiozzo al superamento della fatidica soglia PM10, la stagione di caccia all’inquinatore seriale è aperta dal 1° di ottobre per terminare il prossimo 31 marzo.

Regioni e Comuni fanno a gara a chi la spara più grossa, quasi fosse una competizione a premi alla conquista di nuova medaglia ambientalista, ottenuta con il minimo sforzo. In 5 minuti, il tempo impiegato dal dipendente comunale per trascrivere una delibera, e la vita dei cittadini viene stravolta.

Sotto accusa è la classificazione “EURO” del mezzo su cui è seduto il potenziale fuorilegge. In alcune amministrazioni sarà l’euro 3 ma in altre saranno i motori euro 4 a essere presi di mira e obbligati a restare fuori dalle mura cittadine.

Pensando alla grande pianura padana, una delle aree a più alto tasso di inquinamento d’europa, le Regioni interessate non sono nemmeno riuscite a accordarsi per un indirizzo comune, forse, promettono gli assessori competenti, riusciranno a trovare una intesa entro il 2020, ma intanto al loro interno i comuni sono liberi di adottare una o l’altra limitazione anti inquinamento, scatenando la foga sadica delle amministrazioni comunali.

A Parma, ovviamente, si è deciso per il limite più restrittivo e la smania di applicare il provvedimento era tanta che la città è stata tappezzata di cartellonistica sbagliata, riuscendo anche a coprirsi di ridicolo.

Nonostante tutto, dalle proteste dei cittadini alle osservazioni dei tecnici, dal 1° di ottobre, in alcuni comuni, non in tutti, della Regione Emilia Romagna ma anche di Lombardia e Veneto, l’euro 4 è stato bandito e molti di coloro che hanno la sfortuna di abitare entro le mura cittadine dovranno pensare di cambiare l’automobile o di stare fuori casa delle 8,30 e dopo le 18,30 sino al 31 marzo, poi torneranno a essere liberi per i successivi 6 mesi.

Una assurdità che grida vendetta per molteplici ragioni.

  Innanzitutto, prendendo esclusivamente in esame un aspetto tecnico, a partire dagli Euro 4 con filtro antiparticolato per arrivare agli attuali euro 6, le emissioni sono praticamente assenti. “Bisogna ricordare, peraltro, che le vetture Euro 4, le Euro 5 e le Euro 6 hanno tutte il filtro antiparticolato; non c’è dunque alcuna differenza nelle emissioni di quell’inquinante, che è sceso a livelli così bassi da non essere neppure misurabile. Per questo motivo, bloccare al traffico le auto Euro 4 e lasciare circolare i mezzi industriali e gli autobus non ha alcun senso dal punto di vista tecnico. Purtroppo, la leggenda metropolitana vuole che i diesel superiori ad Euro 4 siano considerati tanto inquinanti quanto i mezzi omologati in precedenza e dunque privi di filtro antiparticolato”.

Così si esprimeva Enrico de Vita, editorialista di AUTOMOTO intervenendo ai microfoni di Elena Carbonari su Isoradio  lo scorso inverno aggiungendo inoltre che molti motori a benzina ad iniezione diretta che dal punto di vista del particolato emettono molto di più rispetto ai diesel.

Un secondo punto di notevole impatto sociale sta nella discriminazione, distribuita a macchia di leopardo sull’intera penisola, per cui attraversando l’Italia, almeno il 50% delle volte si cade, inconsapevolmente, in sanzione.

Una discriminazione che si aggrava pensando a quei cittadini che, pur di mantenere la libertà di movimento, dovranno pensare di cambiare un mezzo euro 4 ancora perfettamente efficiente ma deprezzato perché “amministrativamente vetusto” in Emilia Romagna ma non in Piemonte che, più coerentemente, ha scelto di limitare agli euro 3 il provvedimento di fermo.

Luca Telese, dal Blog di Nicola Porro, si pone legittimamente una domanda che rilanciamo ai nostri lettori nella speranza che possa essere data risposta dagli amministratori comunali e regionali: “…si può accettare una violazione così plateale del diritto di proprietà?  Una norma di questo tipo può essere decisa dagli enti locali? Se parto da Reggio Calabria e arrivo a Milano in alcuni comuni sono nella norma e in altri un fuorilegge che deve pagare un fiorino? Legislazione da neurodeliri.”

Insomma, 13 milioni di italiani (i possessori di Euro 3), un quarto della popolazione attiva, saranno vittime di una patrimoniale occulta, sulla povertà, obbligati, molto probabilmente, a cambiare l’auto e per di più in possesso di un mezzo da scambiare che ha dimezzato, dalla notte al giorno, il proprio valore.

“Ma il punto di iniquità – prosegue Luca Telese – riguarda i diritti e la condizione di chi una macchina l’ha comprata già. Parliamo di pensionati che non hanno i soldi per comprare una auto nuova e percorrono pochissimi chilometri l’anno (quindi inquinano pochissimo). Di ragazzi, di famiglie, o pendolari a basso reddito che hanno potuto dotarsi di un’auto solo sul mercato della cosiddetta “seconda mano”. Sulla testa di questo popolo, dalla mattina alla sera si abbatte questa tassa, senza nulla in cambio: senza incentivi, senza un piano traffico, senza alternative.”

Il paradosso più evidente a livello nazionale lo esprime l’amministrazione di Parma.

Un’amministrazione, che nel 2012 aveva vinto, a sorpresa, le elezioni comunali portando sullo scranno di Sindaco il primo grillino nazionale, Federico Pizzarotti, invocando un solo refrain: “chiuderemo l’inceneritore”. A 6 anni di distanza l’inceneritore è ancora lì a bruciare immondizie di Parma e non solo per il bene anche delle casse comunali che godono dei consistenti dividendi di IREN.

Anche i neofiti della politica hanno imparato rapidamente a muoversi come quelli della prima repubblica. Così, anche gli integralisti ex grillini di Parma, hanno scoperto che è molto più semplice – e meno dispendioso –  combattere l’inquinamento con una delibera, che mette fuori mercato gli euro 4 e fuori di casa i loro proprietari, che spegnere l’ecomostro alleato.

Un caos e una dimostrazione di cattiva gestione amministrativa che alimenta il sempre maggiore distacco dei comuni mortali con le loro amministrazioni e sino a quando le reazioni sono tra il goliardico e la provocazione c’è tempo per la discussione e il ravvedimento, ma potrebbe anche giungere il momento che la corda si strappi e allora saranno guai per tutti.

Per ora sorridiamo alla provocazione di quell’imprenditore del modenese che è andato al lavoro con un trattore posto che quel tipo di mezzo gode dell’immunità, come si evince anche dall’appendice tecnica che riporta tutte le deroghe al provvedimento anti inquinamento!

Ridiamo sin che si può

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APPENDICE TECNICA

I mezzi in deroga:

ALLEGATO 4– VEICOLI OGGETTO DI DEROGA AI PROVVEDIMENTI DI LIMITAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE

A. Autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale di cui all’articolo 54 del Codice della strada

Sono classificati, ai sensi dell’articolo 54, comma 2, del Codice, autoveicoli dotati di una delle
seguenti carrozzerie permanentemente installate:

a)  furgone isotermico, o coibentato, con o senza gruppo refrigerante, riconosciuto idoneo per il trasporto di derrate in regime di temperatura controllata;

b)  carrozzeria idonea per il carico, la compattazione, il trasporto e lo scarico di rifiuti solidi urbani;

c)  cisterne per il trasporto di liquidi o liquami;

d)  cisterna, o contenitore appositamente attrezzato, per il trasporto di materiali sfusi o
pulverulenti;

e)  telai attrezzati con dispositivi di ancoraggio per il trasporto di containers o casse mobili di
tipo unificato;

f)  telai con selle per il trasporto di coils;

g)  betoniere;

h)  carrozzerie destinate al trasporto di persone in particolari condizioni e distinte da una
particolare attrezzatura idonea a tale scopo;

i)  carrozzerie particolarmente attrezzate per il trasporto di materie classificate pericolose ai
sensi dell’ADR o di normative comunitarie in proposito;

j)  carrozzerie speciali, a guide carrabili e rampe di carico, idonee esclusivamente al trasporto
di veicoli;

k)  carrozzerie, anche ad altezza variabile, per il trasporto esclusivo di animali vivi;

l)  furgoni blindati per il trasporto valori;

m)  altre carrozzerie riconosciute idonee per i trasporti specifici dal Ministero dei Trasporti e
della Navigazione – Direzione generale della M.C.T.C.

Sono classificati, ai sensi dell’articolo 54, comma 2, del Codice, per uso speciale i seguenti autoveicoli:

n)  trattrici stradali;

o)  autospazzatrici;

p)  autospazzaneve;

q)  autopompe;

r)  autoinnaffiatrici;

s)  autoveicoli attrezzi;

t)  autoveicoli scala ed autoveicoli per riparazione linee elettriche;

u)  autoveicoli gru;

v)  autoveicoli per il soccorso stradale;

w)  autoveicoli con pedana o cestello elevabile;

x)  autosgranatrici;

y)  autotrebbiatrici;

z)  autoambulanze;

aa)  autofunebri;

bb) autofurgoni carrozzati per trasporto di detenuti;
cc) autoveicoli per disinfezioni;
dd) autopubblicitarie e per mostre pubblicitarie purché provviste di carrozzeria apposita che

non consenta altri usi e nelle quali le cose trasportate non abbandonino mai il veicolo; ee) autoveicoli per radio, televisione, cinema;

ff) autoveicoli adibiti a spettacoli viaggianti;
gg) autoveicoli attrezzati ad ambulatori mobili;
hh) autocappella;
ii) auto attrezzate per irrorare i campi;
jj) autosaldatrici;
kk) auto con installazioni telegrafiche;
ll) autoscavatrici;
mm) autoperforatrici;
nn) autosega;
oo) autoveicoli attrezzati con gruppi elettrogeni;
pp) autopompe per calcestruzzo;
qq) autoveicoli per uso abitazione;
rr) autoveicoli per uso ufficio;
ss) autoveicoli per uso officina;
tt) autoveicoli per uso negozio;
uu) autoveicoli attrezzati a laboratori mobili o con apparecchiature mobili di rilevamento; vv) altri autoveicoli dotati di attrezzature riconosciute idonee per l’uso speciale dal Ministero

dei Trasporti e della Navigazione – Direzione generale della M.C.T.C.

B. – Altri veicoli ad uso speciale oggetto di deroga ai provvedimenti di limitazione della circolazione

ww) veicoli di emergenza e di soccorso, compreso il soccorso stradale e la pubblica sicurezza; xx) veicoli di turnisti e di operatori in servizio di reperibilità muniti di certificazione del datore

di lavoro;
yy) veicoli appartenenti ad istituti di vigilanza e veicoli utilizzati dagli Ufficiali Giudiziari in

servizio;

zz)  veicoli per trasporto persone immatricolate per trasporto pubblico (taxi, noleggio con
conducente con auto e/o autobus, autobus di linea, scuolabus, ecc.);

aaa)  veicoli a servizio di persone invalide provvisti del contrassegno di parcheggio per disabili,
ai sensi del D.P.R. 151/2012;

bbb) veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili

per la cura di malattie gravi (o per visite e trattamenti sanitari programmati) in grado di esibire la relativa certificazione medica e attestato di prenotazione della prestazione sanitaria, nonché per l’assistenza domiciliare di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili.

ccc) veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare con attestazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata di appartenenza, veicoli di medici/veterinari in visita domiciliare urgente muniti di contrassegno rilasciato dal rispettivo ordine;

ddd) veicoli adibiti al trasporto di merci deperibili, farmaci e prodotti per uso medico (gas terapeutici, ecc.);

eee) veicoli adibiti al trasporto di stampa periodica;
fff) veicoli di autoscuole muniti di logo identificativo, durante lo svolgimento delle

esercitazioni di guida (almeno due persone a bordo) e, nel caso di motoveicoli, con

istruttore che segue, in collegamento radio, su un altro motoveicolo;
ggg) veicoli di interesse storico e collezionistico, di cui all’art. 60 del Nuovo Codice della Strada, iscritti in uno dei seguenti registri: ASI, StoricoLancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo,

Storico FMI, limitatamente alle manifestazioni organizzate;
hhh) veicoli utilizzati dai donatori di sangue nella sola giornata del prelievo per il tempo

strettamente necessario da/per la struttura adibita al prelievo;

iii) veicoli diretti agli istituti scolastici per l’accompagnamento, in entrata ed uscita, degli alunni di asili nido, scuole materne, elementari e medie inferiori, muniti di attestato di frequenza o autocertificazione indicante l’orario di entrata e di uscita, limitatamente ai 30 minuti prima e dopo tale orario;

jjj) veicoli appartenenti a persone il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 14.000 €, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni, nel limite di un veicolo ogni nucleo familiare, e regolarmente immatricolati e assicurati, e muniti di autocertificazione;

kkk) carri funebri e veicoli al seguito;
lll) veicoli diretti alla revisione purché muniti di documentazione che attesti la prenotazione; mmm) veicoli al servizio delle manifestazioni regolarmente autorizzate e veicoli di operatori

economici che accedono o escono dai posteggi dei mercati settimanali o delle fiere

autorizzate dall’Amministrazione comunale;
nnn) veicoli a servizio di persone soggiornanti presso le strutture di tipo alberghiero site nelle

aree delimitate, esclusivamente per arrivare/partire dalla struttura medesima, dotati di prenotazione, oppure facendo pervenire al Corpo di Polizia Municipale, nei dieci giorni successivi, apposita attestazione vistata dalla struttura ricettiva, ovvero copia della fattura in cui risultino intestatario e targa del veicolo rilasciata dalla suddetta struttura, a condizione che la stessa sia situata all’interno del Comune;

ooo) autocarri di categoria N2 e N3 (autocarri aventi massa massima superiore a 3,5 tonnellate) limitatamente al transito dalla sede operativa dell’impresa titolare del mezzo alla viabilità esclusa dai divieti e viceversa;

ppp) mezzi di cantiere a servizio della ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, limitatamente ai percorsi dalla sede della ditta al cantiere, con attestazione rilasciata dal datore di lavoro o autocertificazione, nel caso di lavoratori autonomi, indicante la sede del cantiere e la natura dell’intervento.

Deroghe già previste dalla normativa nazionale e comunitaria per:

veicoli adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/autorizzazione ministeriale di cui alla direttiva 97/67/CE come modificata dalla direttiva 2002/39/CE (decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261 e s.m.i.);

veicoli muniti di autorizzazione alla circolazione di prova ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 24 novembre 2001, n. 474

(per restare sempre informati sugli editoriali)

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