Il Temporary Manager e l’analogia di un comandante al timone dell’impresa

Dall’esperienza come relatore alla premiazione dello Spinup Award tenuto a Scilla e dopo il giro in barca con tutti gli imprenditori partecipanti ascoltando la guida turistica che ci ha accompagnato

durante l’escursione ho pensato che ogni lavoro può essere paragonato per analogia a qualcos’altro e cosi ho voluto dedicare qualche minuto a creare l’analogia della mia professione.

Le acque del mar Tirreno incontrano le acque del mar Ionio nei pressi dello stretto di Messina, dove, per cause del tutto naturali, si crea un vero e proprio scalino d’acqua, dovuto all’incontro tra le due forti maree, con conseguente formazione di molti mulinelli d’acqua, la cui potenza può addirittura far cambiare direzione a una nave che transita nello stretto.

Per ovviare a questo pericolo è stato imposto alle navi l‘affiancamento di un comandante italiano con consolidate esperienze maturate sul posto. Il comandante è accompagnato a bordo da una pilotina o da un piccolo rimorchiatore, e al termine del servizio viene ripreso dallo stesso mezzo.

Amo riprendere questo esempio per definire il nostro ruolo nella gestione della crisi d’impresa. La nave in difficoltà in balia delle maree simboleggia l’impresa in crisi, il rimorchiatore che tira la nave fuori dal guado rappresenta il nostro studio con “a bordo” professionisti pronti a lavorare insieme per la buona riuscita della navigazione, e il comandante – esperto di mare in generale e del posto in particolare – che sale a bordo per affiancare il capitano è il Temporary Manager che affianca l’imprenditore.

Così, come il comandante esperto conduce la nave in mare aperto per poi, una volta passato il pericolo, ridare il comando al legittimo capitano, allo stesso modo il Temporary Manager, passata la crisi e riportata l’azienda in bonus, restituisce il “timone” all’imprenditore.

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