Rural premiato dal GIST “Travel Food Award”

In occasione del TTG Incontri, evento internazionale del settore turistico che si è svolto nei giorni scorsi alla Fiera di Rimini,

venerdì 12 ottobre si è tenuta la prima edizione del GIST “Travel Food Award”, premio istituito per mettere in luce eccellenze del turismo gastronomico. Quattro in totale i riconoscimenti: due per l’Italia e due per l’estero nelle due categorie Brand e Territorio/Evento (Istituzione Pubblica o Privata).

Tra gli italiani premiati anche il progetto “Rural, biodiversità agricola” con il Rural Festival, per la sezione Istituzione Italia.

“Il turismo nella declinazione enogastronomica è un fenomeno di tendenza assoluta – ha sottolineato Sabrina Talarico, presidente del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica) nel suo discorso di apertura -: tutte le statistiche confermano che il turismo dell’oggi e del futuro è quello attento e sostenibile, che valorizza il patrimonio dei territori e quindi anche l’enogastronomia, oltre all’arte e alla cultura.

Questi i requisiti delle candidature: legame con le specificità gastronomico-culturali, con la tradizione del territorio, originalità nel promuovere la destinazione, coinvolgimento della comunità locale, rispetto dell’ambiente e dei lavoratori nella realizzazione del progetto, sostenibilità economica del progetto e strategia di comunicazione. “Tante le adesioni arrivate da 11 regioni italiane e da 9 paesi stranieri, che coprono tre continenti su cinque – ha poi precisato il “gastronomade” Vittorio Castellani, presidente del premio -: la qualità ha contraddistinto diverse realtà candidate. Abbiamo voluto premiare progetti che dimostrano che la sfida del futuro va in questa direzione.”

Siamo molto contenti – riferisce Rural – e vogliamo ringraziare la giuria di giornalisti specializzati nel settore del turismo enogastronomico del GIST che hanno creduto nel nostro progetto, volto alla valorizzazione e alla salvaguardia della biodiversita’ agricola di Emilia Romagna, Toscana e Liguria, rappresentata da agricoltori custodi di antiche razze animali e rare varieta’ vegetali da decenni dimenticate e quasi estinte.”

 

(da Rural 15 ottobre 2018)

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