Champagne experience 2018

Dire sia arrivato il momento di evitare di parlare in modo limitativo di evento sporadico o di catalogare Champagne Experience solo come una bella

esperienza finalizzata al far conoscere lo Champagne in Italia, perché questi Signori, mi riferisco agli ideatori del Club Champagne Experience nello specifico, si sono inventati un format che ormai è diventato l’evento principale in Europa ed è finalizzato alla divulgazione dello Champagne di qualità.

da L’Equilibrista Modena – L’evento principe dello Champagne in Italia ha decisamente oltrepassato ogni aspettativa segnando il confine fra quello che ci si era prefissati e quello che si andrà a sviluppare da qui ai prossimi anni.

La giornata di Modena mi ha spinto a nuove considerazioni e tante riflessioni sul mondo del vino che sta cambiando con velocità disarmante e che sta producendo innovazione, tanto che parlando con gli operatori principali della giornata appena trascorsa, comprendo la vision di sistema che c’è dietro.

Apro il mio personale tavolo di approfondimento con il presidente del Club Champagne Excellance, quel Dr.Sagna che non disdegna mai un confronto, sempre disponibile ad una chiacchierata informale e che fiero della manifestazione mi illustra punto per punto come la scelta della location, quest’anno a Modena Fiere, sia stata determinante ad esempio. Il Pubblico aveva bisogno di confronto, di parlare con più libertà mi dice a più riprese, ma compito nostro era quello di tenere alta l’asticella grazie al confronto diretto con produttori ed il prezioso aiuto delle case spumantistiche in modo diretto.

L’obiettivo dichiarato è quello di fare massa critica puntando all’unione delle forze di tutti i componenti del Club mi spiega, per portare conoscenza ed eliminare così passaggi intermedi, arrivando al cliente finale in modo naturale e diretto. Non esiste in tutta Europa un evento come questo mi rimarca il dr. Sagna e questo mi fa capire la portata del progetto sviluppato.

Dopo quanto sentito, direi che bisogna dare atto di averci provato e di avere segnato con merito una svolta anche nelle relazioni one-to-one fra i singoli componenti del Club, che a detta del Dr. Sagna, non avranno mai comportamenti opportunistici gli uni verso gli altri, andando invece a delineare una pacifica convivenza nell’interesse di tutto il movimento al fine di avere maggior peso decisionale e rapidità di azione verso l’esterno.

Non poteva mancare un approfondimento sulla gestione di Champagne Excellance con il Dr.Righi, che ha saputo organizzare e muovere le fila di un evento che a detta di tutti sta crescendo in modo importante. Abbiamo evidenziato con il Dr. Righi infatti come le 3.800 persone abbiano sancito la vittoria di questa scommessa che soprattutto mirava a costruire conoscenza attorno a questo straordinario prodotto che beneficia di un Terroir unico al Mondo.

Ci soffermiamo a tal proposito sull’idea del MEMOR VINO, che si è dimostrata vincente per creare appunto condivisione e conoscenza sulla bollicina più famosa al Mondo ma forse ancora poco approfondito e capito da parte dei consumatori. Per questo, Memor vino, una piccola station posizionata davanti il desk di degustazione di ogni singola Maison, ha permesso al cliente , semplicemente appoggiandovi sopra il calice dotato di chip, di rilevare tutti i vini degustati ricevendo direttamente via mail la scheda tecnica dei vini.

Continuo la disamina con il dr. Righi che ha tenuto a sottolineare come le Masterclass siano strumento importante per la divulgazione perché centrali per la buona riuscita dell’evento, tanto che il più accreditato esperto di Champagne in Italia, Alberto Lupetti, concorda con la nostra osservazione riuscendo a spingersi oltre perché avendo tenuto personalmente diverse masterclass, nelle giornate appena trascorse, ha realmente il polso della situazione decretando quanto l’interesse per le bollicine francesi sia in netta crescita anche nel Bel Paese.

L’Italia infatti, stando ai dati forniti dal Bureau du Champagne in Italia, è il quinto mercato mondiale in volume con 152 milioni di euro e con un incremento dell’11% in crescita. USA, UK e Giappone sono i tre mercati di riferimento a livello mondiale che detengono la leadership al momento.

Un’Italia che a livello europeo riesce a creare un evento di tale portata primeggiando per iniziativa e spirito di intraprendenza, come in questa occasione, non può far altro che inorgoglire perché da prova di crescita e di grande maturità intellettiva.

 

 

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