Cereali e dintorni. Mercati piatti anche a seguito dell’USDA.

Tutto in sospeso per gli accordi con la Cina. “…Gli analisti si aspettano che il futuro della soia si rafforzi fortemente in caso di una risoluzione, poiché i frantoi cinesi contano ancora una volta di comprare la soia americana…..”

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 09 novembre 2018 –

L’USDA di ieri sera è riassumibile così: Stock dei semi USA aumentati rispetto alle attese; Stock del grano USA leggermente diminuiti/invariati rispetto alle attese; Stock/produzioni del corn USA leggermente diminuiti.

A tal proposito Pellati ha così commentato: “SEMI, l’USDA ha ridotto la produzione USA di più di quanto avevano stimato gli analisti (a 125,18 milioni di tons contro 127,25). Ma ha aumentato la stima degli stock di fine raccolto: a 26 contro 24,44. Ha infatti ridotto le stime delle esportazioni: da 56,06 a 51,71. La stima delle importazioni della Cina è stata portata a 90 da 94 di ottobre. La produzione della nuova campagna dell’Argentina è stata stimata a 42,50 da 41 di ottobre. Gli effetti dell’USDA sul Chicago sono stati modesti: chiusura -0,2. A “reggere” il mercato vi è sempre l’attesa dei prossimi colloqui Trump/Xi”

Sempre sul tema Cina è da segnalare anche alcune indiscrezioni che vi riporto estratte dai comunicati di Agricensius: ”…. premi per la soia brasiliana per la consegna in Cina sono crollati questa

settimana, con una serie di scambi sempre più bassi per dicembre i venditori seguono le basse offerte cinesi nel tentativo di proteggersi da un crollo dei premi – qualora emergesse una soluzione alla guerra commerciale”…..” ……Ma c’è la sensazione che i venditori stiano ora prendendo in considerazione un accordo ha detto un trader brasiliano…..”…… “Alcuni squali annusano un accordo”, ha detto una fonte argentina.”……”.Gli analisti si aspettano che il futuro della soia si rafforzi fortemente in caso di una risoluzione, poiché i frantoi cinesi contano ancora una volta di comprare la soia americana…..”C’è forse la pressione per bloccare il mercato su questa base attuale … forse prevedendo un accordo commerciale imminente”, ha detto un broker con sede in Brasile.

Sul mercato interno nulla da segnalare, i mercati si confermano piatti. Pochi gli scambi per l’incertezza diffusa sia in casa sia dei venditori che dei compratori.

Indicatori internazionali 09 novembre 2018
l’Indice dei noli è sceso sino a 1231 punti, il petrolio è sceso attorno a 60,00$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,133344

 

 

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