Vitamina D: come aumentarla con l’olio di fegato di merluzzo

L’olio di fegato di merluzzo è un’ottima fonte di vitamina D. Scopriamo come evitare pericolose carenze grazie a questo integratore alimentare

15 novembre 2018 – L’olio di fegato di merluzzo è un’ottima fonte di omega 3, ma al suo interno sono presenti anche altri importanti nutrienti; fra di essi spicca la vitamina D, un micronutriente spesso associato a carenze pericolose per la salute.

Vitamina D: i benefici e i rischi della carenza

La vitamina D che è possibile assumere con l’olio di fegato di merluzzo partecipa ai processi di divisione cellulare e aiuta l’organismo ad assorbire e utilizzare il fosforo e il calcio.

Il suo ruolo nell’assorbimento e nell’utilizzo del calcio è particolarmente importante per la salute delle ossa, di cui favorisce la normale crescita sin dall’infanzia, promuovendone allo stesso tempo la solidità. Ma non solo: la vitamina D promuove anche la buona salute dei denti e favorisce il buon funzionamento di muscoli e sistema immunitario.

Si tratta di una vitamina solubile nei grassi; per questo l’organismo può accumularla nel tessuto adiposo. Tuttavia, le carenze di vitamina D sono tutt’altro che rare; nei bambini possono portare a ritardi della crescita e rachitismo, con sviluppo di gambe curve e addome sporgente, mentre negli adulti sono state associate a osteoporosi, fragilità ossea e spasmi muscolari.

Le fonti di vitamina D

La maggior parte della vitamina D presente nell’organismo umano deriva dalla conversione di una provitamina presente nella pelle. Questa conversione è resa possibile dalle radiazioni ultraviolette dei raggi del sole.

La maggior parte delle carenze di vitamina D affondano le loro radici proprio nei meccanismi che permettono la sua produzione. Infatti lo stile di vita moderno porta a passare sempre meno tempo all’aria aperta; per di più quando ci si espone al sole è opportuno proteggere la pelle proprio dai raggi ultravioletti, associati al rischio di melanoma.

Purtroppo non è semplice far fronte al rischio di carenza di vitamina D associato a questa situazione assumendo questo micronutriente con l’alimentazione. Infatti le fonti alimentari di vitamina D sono piuttosto poche; è presente nei pesci grassi (come il tonno, il salmone e lo sgombro) e se ne trovano piccole quantità nel fegato bovino, nei formaggi e nel tuorlo d’uovo. Inoltre in commercio esistono alimenti fortificati in cui la vitamina D è presente perché aggiunta artificialmente, e gli integratori di olio di fegato di merluzzo riescono ad apportarne dosi significative.

L’olio di fegato di merluzzo come fonte di vitamina D

La dose di vitamina D presente nell’olio di fegato di merluzzo può arrivare anche a 250 µg ogni 100 g di prodotto – una quantità di gran lunga superiore rispetto ai 5,4 µg che si possono trovare in 100 g di tuorli d’uovo e gli ancora più limitati 1,7 µg presenti in 100 g di tonno pinna gialla.

In realtà anche eccessi di questo micronutriente possono essere pericolosi per la salute. Favorendo l’assorbimento di dosi elevate di calcio, troppa vitamina D può portare alla formazione di depositi di questo minerale nei tessuti molli (per esempio nel cuore o nei polmoni), a calcoli e danni ai reni e a sintomi come confusione, disorientamento, nausea, vomito, stitichezza, riduzione dell’appetito, debolezza e perdita di peso.

Da questo punto di vista l’olio di fegato di merluzzo può essere considerato un prodotto sicuro. Infatti i processi di purificazione molecolare con cui viene prodotto permettono di eliminare sia eventuali contaminanti sia alcuni nutrienti, inclusa la vitamina D, che viene poi riaggiunta ai dosaggi desiderati.

La scelta migliore per sapere quanto assumerne è chiedere un consiglio al medico o al farmacista, che sapranno consigliare anche sull’eventuale presenza di controindicazioni all’utilizzo dell’olio di fegato di merluzzo.

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