Cereali e dintorni. La tregua dei Dazi

Frumento

Soddisfazione per entrambe le parti. USA e Cina decidono di prendersi 90 giorni di tempo per formulare un accordo commerciale che soddisfi entrambi. Nel frattempo restano in vigore le aliquote storiche.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 3 dicembre 2018 –

L’incontro è avvenuto ed è andato bene stando alle dichiarazioni di  entrambe le parti in gioco. Innanzitutto l’incontro ha portato a porta per una tregua di 90 giorni, il tempo utile per produrre degli accordi commerciali, senza che nel frattempo entrino in vigore gli aumenti dei dazi dal 10 al 25% previsti per il 01/01/19.

il mercato venerdì scorso era già ottimista e aveva chiuso:

Mentre vi scriviamo il telematico alle 8,10 di stamattina segnava:

 

Tenendo come momento zero il 28/11 e segnando solo semi e farina su marzo per avere un indice a medio termine:

SEMI Marzo 904,20 ora 923,75

FARINA Marzo 313,30 ora 318,50

… e vedremo come sarà il mercato. (Lo scopriremo solo allora)

Che l’accordo fosse nell’aria era logico per vari motivi: 1° l’enormità dello smisurato mercato cinese che assomma quasi un quarto della popolazione mondiale; 2°il basso costo della loro mano d’opera che richiama lavoro dal mondo; 3°la sua crescita economica vertiginosa; 4° e non ultimo il fatto che la Cina detiene oltre il 10% del debito USA; 5° la Cina ha tante ricchezze naturali quanto gli stessi USA.

Non ci resta che aspettare i nuovi prezzi e vedere la tenuta dell’accordo, motivo per il quale abbiamo proiettato la simulazione a marzo 2019

Indicatori internazionali 3 dicembre 2018
l’Indice dei noli è sceso sino a 1231 punti, il petrolio è attorno a 53,50$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,13649

 

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