Cereali e dintorni. La tregua dei Dazi forse compromessa.

Un arresto eccellente sta riaccendendo la crisi. Pechino pretende la liberazione della figlia del fondatore Huawei, arrestata in Canada su richiesta statunitense.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 6 dicembre 2018 –

Un arresto eccellente sta riaccendendo la crisi. Su mandato di cattura statunitense la polizia del Canada ha arrestato la potente direttrice finanziaria di Huawei, il colosso cinese delle telecomunicazioni. presente con la sua rete tecnologica e i suoi telefonini in decine di Paesi. Meng Wanzhou, 41 anni, è figlia del fondatore dell’azienda, Ren Zhengfe e la richiesta americana sarebbe motivata dalla violazione dell’embargo nei confronti dell’Iran. Subito il governo di Pechino ha protestato esigendo la liberazione.

E’ ancora presto per capire se ci saranno delle conseguenze sui mercati, ma tutto ciò ha riacceso la insicurezza dei mercati.

Il mercato continua ad essere privo di una direzione certa, in attesa di sviluppi sul fronte dazi, sempre che venga sospeso il viaggio della  delegazione Cinese in Usa programmata per discutere sul tema.

Sul mercato interno da segnalare difficoltà di logistica in quanto il mese di dicembre per molti spedizionieri ed autisti termina il 20 dicembre e per la logistica dall’estero stessa storia e riprenderà solo dopo il 14/01.

Quindi alcune tensioni mentre è una gran corsa all’approvvigionamento preventivo.

Merceologicamente Grani ed Orzo sempre ben tenuti e fermi, il Mais è  stagnante a meno che non venga trascinato al rialzo da questioni logistiche. Foraggi e fibrosi fermi. Cruscami in controtendenza storica segnano un momentaneo meno in un mese in cui di solito rincaravano.

Per quanto riguarda i proteici ecco i prezzi di ieri: farina soya 44% 331€, la proteica 341€, mentre per il 2019 la proteica per un anno a 339, girasole lp 175 partenza. il proteico a 230 ma sul 2019 il valore scende.

Per il mercato delle bioenergie da segnalare che mais tossinato non se ne trova e la richiesta di farine e farinette sta crescendo.

Indicatori internazionali 6 dicembre 2018
l’Indice dei noli è salito leggermente sino a 1296 punti, il petrolio è attorno a 53,00$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,13315

 

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