Cereali e dintorni. Nessuna sorpresa dall’USDA.

Ieri sera stime USDA senza sorprese. i mercati continuano a essere condizionati dalla trattativa USA-Cina sui dazi e dal twittato di Trump che asserisce che la Cina acquisterà “tremendous amount” di semi di soia, …ma aspettiamo i fatti che seguiranno.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 12 dicembre 2018 –

Un riassunto delle stime USDA:
GRANO: Gli stock di fine campagna in USA sono stati portati a 26,50 milioni di tonnellate contro 25,85 di novembre. Mentre gli stock del mondo sono stati portati a 268,0 contro 266,6. Gli stock della Eu sono stati portati a 11,24 da 10,23. La produzione del Canada è stata portata a 31,80 contro 31,50. Quella dell’Australia diminuita a 17 contro i 17,50.

CORN: Gli stock di fine campagna in USA sono stati stimati in aumento: a 45,26 da 44,00 di novembre. Quelli del mondo a 308,80 da 307,51. Per gli USA è stato stimato un calo dell’utilizzo del corn per la fabbricazione dell’etanolo: a 142,25 milioni di tonnellate contro 143,52. Mentre la produzione della EU è stata incrementata a 60,40 contro 59,50 di novembre. Quella dell’Ucraina a 35 contro 33,50.

SEMI: Gli stock degli USA sono stati lasciati invariati da novembre. Quelli del mondo sono stati portati a 115,3 contro 112,1 (quelli USA sempre elevatissimi a 26). La stima della produzione del Brasile per la campagna 2018/19 è stata portata a 122 milioni di tonnellate da 120,50. E le esportazioni a 81 da 77. La stima della produzione dell’Argentina è rimasta invariata (a 55,50) ma l’esportazione è stata ridotta 5 da 8. Nessuna variazione nell’esportazione degli USA. L’importazione della Cina è rimasta a 90 milioni di tonnellate.

Merce proprio non ne manca, anche se dal Sud Africa arrivano allarme per l’influenza del Niño che sta condizionando, con la siccità, tutti i raccolti del Corno d’Africa. “currency & El Niño combine to panic South Africa’s corn market”

Sul mercato interno da segnalare le difficoltà derivanti dalla logistica, tradizionalmente stressata nel mese di dicembre. Dal 20/12/18 al 14/1/19 le consegne saranno compromesse. sia in Italia sia all’estero.

Quindi tensioni e corsa all’approvvigionamento preventivo.
Dal punto di vista merceologico i Grani e l’Orzo sempre ben tenuti e fermi, il Mais ha risentito delle difficoltà logistiche e di una maggiore domanda da parte d’industria Piemontese, producendo un recupero di 2 euro sul mercato milanese nella giornata di ieri. Foraggi e fibrosi fermi. Cruscami si sono fermati come era ovvio attendersi.
Per quanto riguarda i proteici, alcuni prezzi di ieri: farina di soya 44% 326€ la proteica 336€, mentre per il 2019 la proteica per un anno a 333, Girasole lp 175 partenza. il proteico a 230 ma sul 2019 vale meno.

Per il mercato delle bioenergie da segnalare che mais tossinato non se ne trova e la richiesta di farine e farinette sta aumentando.

Indicatori internazionali 12 dicembre 2018


l’Indice dei noli è salito sino a 1364 punti, il petrolio è attorno a 52,50$/bar. e l’indice di cambio €/$ segna 1,13169

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