La Svizzera, cassaforte del mondo.

Di Mario Vacca Parma 16 dicembre 2018 – Grazie alla neutralità mantenuta negli anni, la Svizzera è’ sempre stata considerata “la cassaforte” del mondo,

un prestigio che – benché leggermente scardinato dalle leggi circa l’emersione dei capitali detenuti all’estero – è in ascesa grazie all’instabilità politica internazionale ed in special modo alla situazione italiana.

La banca dei regolamenti internazionali (BRI) di Basilea ha divulgato che, nel primo semestre 2018, erano custoditi presso le banche del Canton Ticino 11 miliardi e mezzo di euro.

Gli italiani temono l’uscita dall’euro oltre ad una nuova “patrimoniale” ricercando una maggior sicurezza e fiducia che invece pensano di trovare oltre confine, ottenendo anche l’ulteriore vantaggio di poter investire in valuta diversa.

Si stima che, grazie alle tensioni tra la politica italiana e l’Unione Europea, l’interesse per i conti – ed i relativi investimenti finanziari – in territorio elvetico aumenterà notevolmente e ben oltre il 5% (valore dell’ultima comparazione) della cifra appena sopra richiamata.

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