Cereali e dintorni. Mercati in fibrillazione e logistica ancora assente.

Mercati che si pongono in una situazione di protezione in conseguenza dello Shut – Down statunitense e del Wether Market che condiziona il Sud America.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 04 gennaio 2019 – Il mercato risente dello “shut-down” (fermo della amministrazione statale) e del “Weather Market” (mercato del tempo) in Sud America quindi, se da un lato non ha notizie certe sulle vendite alla Cina e dall’altro teme per il maltempo sul Brasile e sull’Argentina, si mette automaticamente in protezione e guadagna valori:

A fronte di tale notizie tutti prezzi sono rincarati e mentre stiamo scrivendo il mercato telematico è in aumento. Mercati che non sembrano risentire delle tensioni dei mercati finanziari che hanno registrato, nella giornata di ieri 3 gennaio 2019,  la decrescita di Wall Street a -2,8% trascinata dal -10% di Apple nella giornata di ieri, risultato dello scontro tra le due superpotenze e dei i segnali di un rallentamento delle economie dei Paesi UE.

Sul mercato interno ancora è da constatare come la logistica, anche nella settimana che va a concludere, sia praticamente assente sia per i trasporti su gomma che su ferro. Tra il 7 e il 14 gennaio si dovrebbe tornare alla normalità, dopo il Natale Ortodosso.

In un tale contesto dominato dall’incertezza, con un mercato che di base chiede valori più alti ma con l’incertezza di un possibile ripensamento su quello che potrebbe portare una crisi finanziaria che inevitabilmente colpirebbe anche le merci (a meno di cataclismi climatici), la prudenza non è mai troppa e è auspicabile muoversi comunque prevalentemente sul breve termine.

Nella giornata di ieri, la farina di soya si prenotava sui 12 mesi a valori intorno ai 335€ tonnellata e il mais al porto sul breve periodo a 176€ tonnellata. Cruscami impazziti con acquisti di crusca pronta anche a 160€ tonnellata partenza, orzo oltre i 240€ arrivo, grano a 235€ arrivo, bucce di soya a 165€ partenza, colza a 255€ partenza, farina di girasole proteico a 226€ partenza.

Tutti valori condizionati da tempo-logistica-calendario.

Per il settore delle Bioenergie inutile la ricerca del mais tossinato mentre, a seguito del caro cruscami, è caccia alle farine e farinette di mais.

Indicatori internazionali 04 gennaio 2019
l’Indice dei noli è sceso sino a 1267 punti, il petrolio è risale a 48$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,14003

 

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