Cereali e dintorni. Crop forecaster, prevede un calo del 5%? 

Mercati in balia di molteplici fattori. Muoversi sul mercato nel medio lungo termine è quasi un salto nel buio. Le previsioni secondo Agricensius.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 14 gennaio 2019 – Secondo Agricensius: “Crop forecaster (meteorologo) dice che le proiezioni del raccolto di mais e semi di soya dell’USDA calano almeno del 5%. Venerdì, il forecaster Indigo ha dichiarato che prevede che il raccolto di mais e soia del Brasile sarà del 5,1% e del 6,3% inferiore rispetto alle previsioni di dicembre dell’USDA a causa delle “precipitazioni inferiori alla media” che colpiscono i rendimenti. Indigo, che afferma di avere la capacità di riflettere accuratamente le dimensioni delle colture utilizzando la tecnologia satellitare, ha pubblicato le sue previsioni al posto del rapporto WASDE di USDA, che doveva essere pubblicato venerdì, ma è stato ritardato a causa dell’arresto del governo statunitense. Il forecaster ha dichiarato che la produzione di soia dovrebbe essere inferiore di 7,3 milioni di tonnellate rispetto alla stima dell’USDA di 120,5 milioni di tonnellate di soia e 4,9 milioni di tonnellate in meno rispetto ai 94,5 milioni di tonnellate della produzione di mais dell’USDA. Indigo ha detto che la svalutazione è dovuta a “condizioni asciutte distribuite in modo non uniforme nel paese, risultanti da precipitazioni al di sotto della media”. “In alcuni stati, i semi di soia sono stati piantati subito dopo le date di semina consentite e il clima secco ha danneggiato le piante durante la fase cruciale di riempimento dei bacelli. Indigo’s Crop Health Index per i semi di soia in Brasile era più alto del normale a novembre e agli inizi di dicembre, ma ora è al di sotto delle norme di 10 anni per questa fase della stagione.Ma mentre la previsione per il Brasile è rialzista per i prezzi, la produzione in Argentina non dovrebbe cambiare in modo significativo: per la soia dalla proiezione dell’USDA di 55,5 milioni di tonnellate. Per il mais aumenterà di 0,5 milioni di tonnellate rispetto ai 42,5 milioni di tonnellate previsti dalla USDA”

E’ indubbio che il meteo sta influenzando il mercato. Infatti nel centro nord del Brasile piove poco, mentre nel centro sud troppe piogge e in Argentina le previsioni indicano piogge persistenti per due settimane, accompagnate da temperature sopra la media stagionale.

Mercati quindi in balia di vari fattori, da una parte l’ormai famigerato e famoso shut down (fermo delle attività statali) dall’altra l’attesa di dati e notizia certe sui dazi USA-Cina e infine il meteo il mercato non ha una linea precisa. A fronte delle notizie sopra riportata, muoversi sul mercato nel medio lungo termine è quasi un salto nel buio anche se, secondo la serie storica, i valori del comparto soya sono ancora bassi.

Sul mercato interno ancora da constatare che la logistica fa fatica a riprendersi sia su gomma che su rotaia. Alle festività si sono aggiunti i problemi connessi alla precipitazioni nevose e al ghiaccio conseguente.

In sintesi, tutto il mercato al momento è ben tenuto sia sul pronto che sul medio lungo termine, sia per i cereali che i proteici, le crusche dovrebbero aver toccato il loro apice, i fibrosi continuano a restare sostenuti.

Per il settore delle Bioenergie è inutile la ricerca del mais tossinato mentre con il caro cruscami è caccia alle farine e farinette di mais.

Indicatori internazionali 14 gennaio 2019
l’Indice dei noli è sceso sino a 1169 punti, il petrolio è risalito a 51$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,14654

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