Cereali e dintorni. Mercati sulle montagne russe. 

Il mercato è arrivato a una svolta. Invece NO! Tra notizie certe e seguenti smentite, il mercato rimane condizionato dall’emotività e dalle “chiacchiere” di corridoio in particolare connesse ai rapporti USA-CINA.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 4 febbraio 2019 – Il mercato venerdì sera sembrava finalmente ad una svolta. Il seme era arrivato a più 16 punti, e la farina di soya a +7 dollari, ed anche i cereali erano in netto rialzo. Alla fine però si è chiusa la sessione con il seme a più 2,40 e la farina a + 1,80!  Il tutto per le solite chiacchiere sull’andamento degli incontri USA-CINA per i dazi. Tra notizie e susseguenti smentite il mercato reagisce di conseguenza.

Mentre scriviamo il telematico è in aumento per soya e mais mentre è negativo per il grano.

Insomma continua la fase d’incertezza da ormai troppo tempo, rendendo il mercato nervoso e gli operatori incerti. Il sentore comunque è che il mercato non abbia sufficiente spazio per scendere. La riprova si è avuta anche giovedì scorso quando per qualche ora si è trattata la farina di soya proteica per il 2019 a 327€/ tonnellata partenza Ravenna e con ordini alla mano a 325€/ tonnellata senza conclude alcun affare, per poi osservare che gli importatori nel pomeriggio e nella successiva giornata di venerdi si erano riposizionati a 330€ tonnellata.

Nel mercato interno nulla di nuovo da segnalare: grano e orzo stabili e tenuti sino al nuovo raccolto o comunque almeno sino a maggio; ma nel caso dell’orzo una certa maggior offerta si è registrata, mais cedente, cruscami in ridimensionamento, fibrosi sempre ben tenuti, proteici stazionari, fatta eccezione per far colza e girasole 28% che scontano carenze di merce, e stanno dando forza alla farina di girasole proteico.

Purtroppo questa situazione di attesa e incertezza avrà fine, presumibilmente, solo quando la guerra dei dazi sarà ad una svolta che attualmente è difficile prevedere. Possiamo trarre la conclusione che l’andamento registrato coincide con  rapide risalite mentre  risalta discese sono lente e con valori sempre sopra i minimi registrati nello scorso anno.

Per il comparto delle bioenergie poco da segnalare salvo la disponibilità di spezzato di mais proveniente da primaria industria alimentare. Entro breve ci sarà la possibilità di ricominciare ad acquistare cruscami di grano a prezzi accessibili. Sono state offerte posizioni a 140-145€ da febbraio ad ottobre

Indicatori internazionali 4 febbraio 2019
l’Indice dei noli è sceso sino a ben 645 punti, il petrolio è attorno a 55,0$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,14427 (8,40)

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