Cereali e dintorni. Mercati in leggero rialzo. 

La Cina, di riffa o di raffa, continua a fare acquisti. Il mercato segna leggermente positivo  su  tutti i fronti. E venerdi gli attesi dati USDA.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 6 febbraio 2019 – La Cina acquista. Ieri l’USDA ha comunicato una vendita di semi di soia per 2,6 milioni di tons alle quali si aggiungano le 274.000 tons destinate ad acquirente sconosciuto (che probabilmente è cinese), quindi con la vendita comunicata martedì (612.000 tons) si arriva a circa 3,5 milioni di tons e non si può escludere che oggi arrivino le altre 1,5 ml tonnellate per raggiungere l’obiettivo atteso di 5 milioni.

Il mercato di Chicago però non ha fatto gran che.

Chiusura quindi con un leggero rialzo praticamente su tutta la linea perché, bene o male, i “rumors” ci sono e condizionano, ma ci sono anche degli affari “veri”; pertanto le trattative con i cinesi effettivamente portano a dei risultati.

Certo il contesto generale sul seme di soia non è preoccupante: gli stock USA di semi sono elevati e i danni sui raccolti del Brasile e dell’Argentina sembrano modesti pertanto è difficile avere un trend decisamente rialzista con il solo contributo della questione cinese.

L’USDA di dopo domani è pertanto molto importante specie perché la seduta di gennaio, era saltata a causa dello “shut down”.  La questione con la Cina passa quindi in secondo piano e gli occhi sono tutti puntati sulle cifre che usciranno. Si tratta delle cifre definitive sui raccolti del corn e dei semi di soia in USA e delle semine del grano invernale (sempre in USA). Usciranno anche gli stock in USA al 1/12/2018 nonché le stime sulle produzioni/stock del mondo ed ovviamente, particolarmente attese, saranno le stime relative ai due grandi pesi sud americani, Brasile e Argentina.

Nel mercato domestico nulla di nuovo: grano e orzo sostanzialmente fermi. con solo qualche accenno di cedimento, mais cedente, cruscami in netto ridimensionamento, fibrosi sempre ben tenuti, proteici stazionari, fatta eccezione per far colza e far girasole 28%.

Per il comparto delle bioenergie nessuna nuova da segnalare.

Indicatori internazionali 6 febbraio 2019
l’Indice dei noli è sceso sino a 629 punti, il petrolio è attorno a 54,0$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,1847 (8,40)

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