Cereali e dintorni. Trump anima i mercati 

Le dichiarazioni di ieri sera del Presidente statunitense, Donald Trump, hanno avuto l’effetto di animare il mercato.

I segnali positivi e le indicazioni di un prossimo e imminente accordo con la Cina hanno determinato reazioni sui mercati. 

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 13 febbraio 2019 – Ieri sera le dichiarazioni del Presidente Trump hanno animato il mercato: ….”le trattative vanno avanti bene… che il lavoro è difficile … e che è pronto, sia pure malvolentieri, a non considerare il 1° di marzo una data ultimativa per la chiusura delle trattative …..”.

Mentre scriviamo il mercato telematico è in leggero  e diffuso aumento

Nel mercato interno nulla di nuovo: grano e orzo fermi ma con qualche accenno di cedimento, mais cedente, (anche se il nazionale è ben difeso) cruscami in netto ridimensionamento seppure ormai prossimo alla fine, i fibrosi cominciano a cedere, proteici stazionari, fatta eccezione per farina di colza e farina di girasole.

Attenzione va posta al cambio dopo che ieri pomeriggio si era scesi ben sotto 1,13.

Per il comparto delle bioenergie nulla da segnalare come tendenze ma commerciale, se non la presenza sul mercato di una azienda che commercializza un mix di sottoprodotti di dubbia provenienza, ma etichettati come farinetta di mais ( colore marrone)

Indicatori internazionali 13 febbraio 2019
l’Indice dei noli è sceso sino a 598 punti, il petrolio è attorno a 53,05$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,13146 (hr. 9,15)

 

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