SIMA 219: un clima d’affari sostenuto per un salone rivolto all’innovazione

Caratterizzata da un buon clima d’affari e da un aumento dei visitatori internazionali, l’edizione 2019 del salone SIMA – mondiale dei fornitori dell’agricoltura e dell’allevamento – chiude i battenti con un bilancio positivo!

230.000 operatori provenienti da tutto il mondo (presenze stabili rispetto al 2017) si sono dati appuntamento a Paris Nord Villepinte per scoprire le ultime innovazioni, confrontarsi sulle sfide del mondo agricolo e trovare risposte concrete e adeguate per le loro attività quotidiane.

Didier Guillaume, Ministro Francese dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, è intervenuto all’inaugurazione del salone domenica 24 febbraio 2019 e  ha approfittato della sua visita per ribadire il sostegno alla filiera e sottolineare l’importanza di nuove soluzioni dedicate allo sviluppo dell’agro-ecologia.

Un clima d’affari dinamico

Il mondo agricolo si è ritrovato a SIMA con, ancora una volta, numerosi progetti da concretizzare. «Siamo molto soddisfatti della presenza importante di visitatori all’ultima edizione di SIMA. La nostra presenza ci ha permesso di tessere nuovi contatti di qualità con costruttori e alcune start-up presenti nei Villaggi. Tutto ciò ci consente di dare vita a sinergie e di costruire legami forti per il futuro.», precisa Oscar Lauby, Direttore Sviluppo di HKTC Technologies. «Abbiamo avuto un buon afflusso sullo stand grazie alla Medaglia d’Argento che abbiamo vinto ai SIMA Innovation Awards 2019. Diverse delegazioni straniere sono passate sul nostro stand e abbiamo potuto presentare la nostra novità agli investitori.», aggiunge Stéphanie Deboude, Presidentessa di Sodijantes Industrie. Infine, Michel Weber, Direttore marketing e comunicazione di New Holland France, conclude «Abbiamo registrato un buon dinamismo sul nostro stand, soprattutto i primi 3 giorni, caratterizzato da uno spirito positivo.  Era da tanto tempo che non riuscivamo a finalizzare appuntamenti d’affari direttamente in fiera. Questa tendenza aveva registrato una ripresa due anni fa e si è confermata quest’anno. Abbiamo già da ora finalizzato alcuni buoni affari con la firma di diversi ordinativi 

Un salone decisamente internazionale

Grazie alla progressione del numero di espositori internazionali (+ 12,5 % e 42 paesi rappresentati), ad una buona presenza di visitatori internazionali (25 %, in provenienza da 140 paesi) e alla presenza di 400 delegazioni internazionali, il salone SIMA conferma ancora una volta il suo posizionamento internazionale.

Una realtà rafforzata dalla visita di Jean-Baptiste Lemoyne, Segretario di Stato Francese presso il Ministro d’Europa e degli Affari Esteri.

Un dato condiviso da numerosi espositori : «Abbiamo notato che l’alto livello dell’innovazione francese attirava a SIMA numerosi “agri-manager” dall’America e dall’Europa dell’Est » commenta Xavier Faure, Co-fondatore di  Piloter sa Ferme.

«Il nostro obiettivo è stato focalizzato, quest’anno, sull’animazione conviviale del nostro network : un buon numero di concessionari si sono presentati all’appuntamento. Abbiamo ricevuto inoltre la visita di numerosi agricoltori. Abbiamo registrato un aumento di visitatori internazionali : circa una trentina di nazionalità si sono presentate sul nostro stand. D’altronde, la congiuntura del mercato, decisamente migliore di quella registrata nel 2016/2017, è stata rispecchiata ampiamente dall’ottimismo e dal clima d’affari che hanno regnato durante il salone. Abbiamo infatti ricevuto numerosi ordinativi.», sottolinea Benoit Carré, Presidente di Carré.

Contenuti accolti favorevolmente da espositori e visitatori

In sintonia con le preoccupazioni del mondo agricolo, SIMA ha fornito uno sguardo a 360° sulla diversità delle produzioni e delle soluzioni. Sono state infatti organizzate numerose conferenze ed eventi collaterali, che hanno richiamato più di 2000 persone:

Le tavole rotonde sulle grandi sfide del mondo agricolo, come l’agricoltura biologica, i sistemi di coltivazione di domani, l’agricoltura nell’era digitale, l’allevamento e l’AgTech;

Il SIMA African Summit, conferenza internazionale e strumento pratico per svilupparsi sul continente africano, ha riunito circa 200 persone e permesso numerosi scambi costruttivi;

Il SIMA Dealers’ Day ha riunito distributori del mondo intero sul tema della formazione e dell’evoluzione della professione del concessionario;

Il Job dating ha permesso, dalla sua apertura di domenica 24 febbraio, a 190 candidati di scoprire una cinquantina di posizioni lavorative proposte da 16 aziende. Numerosi contatti sono già in corso di finalizzazione;

Altra novità dell’edizione 2019 del salone SIMA è stato un Hackathon, organizzato da La Ferme Digitale con il concorso della società Atos. Esso ha permesso a dei programmatori ed operatori del settore agricolo di lavorare 48 ore sull’utilizzo dei dati spaziali in agricoltura. Il primo premio è stato assegnato a Ohm sweet home per il progetto «Mes Parcelles» che permette di ottimizzare la definizione di potenzialità del suolo via Sentinel.

Accolto all’unanimità, questo contenuto è stato ampiamente ripreso e condiviso sui social network.  Più di un milione di impression di #SIMA sono state registrate su Twitter durante il salone.

«SIMA è per noi un salone storico, un appuntamento imperdibile. E’ un luogo di confronto, dove si può entrare in contatto con gli operatori del settore agricolo e beneficiare della loro esperienza. Quest’anno, abbiamo stabilito i primi contatti con alcuni influencer del mondo agricolo in quanto desideriamo sviluppare un approccio collaborativo con loro.», spiega Franck Lethorey, Incaricato delle relazioni stampa e comunicazione di Manitou Group.

Un record per il SIMAGENA !

In qualche anno, SIMAGENA è diventato un appuntamento imperdibile per la genetica bovina. La Giornata dell’allevamento, novità dell’edizione 2019, ha accolto numerosi momenti forti : open show, vendite all’asta internazionali, tavole rotonde. Questo evento ha stabilito un record storico a livello : la giovenca Gah Olga des Grilles, figlia di Boldi V Gymnast è stata venduta a 130.000 euro a due associazioni di allevatori canadesi e tedeschi in occasione della vendita all’asta Paris Dairy Sale organizzata da Gènes Diffusion.

«SIMAGENA è IL salone professionale che valorizza le aziende francesi e le loro competenze. Questa edizione 2019 è la più bella da quando KBS Genetic se ne occupa. Abbiamo avuto molti contatti nuovi di diversi paesi, appartenenti a moltissime tenute. Presenze di qualità grazie alle visite di agricoltori e allevatori direttamente interessati a SIMAGENA.», dichiara Giuseppe Pantaleoni d KBS Genetic, organizzatore di SIMAGENA.

Per scoprire il video a conclusione del salone e le testimonianze dei visitatori,

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Appuntamento in febbraio 2021 !

A proposito del gruppo COMEXPOSIUM

Il grupppo COMEXPOSIUM , leader mondiale dell’organizzazioni di saloni, organizza più di 132 saloni BtoC e BtoB in tutto il mondo, coprendo numerosi settori d’attività, in particolar modo l’agroalimentare, l’agricoltura, il commercio e la distribuzione, l’e-commerce, la moda, la sicurezza, il digitale, la costruzione, l’high-tech, l’ottica, l’educazione, la salute ed i trasporti. Presente in più di 30 paesi, Comexposium accoglie ogni anno più di 3,5 milioni di visitatori e 48.000 espositori. Comexposium, la cui sede è in Francia, riunisce oggi circa 880 impiegati, suddivisi in 17 paesi: Australia, Canada, Cina, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Germania, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Messico,  Regno Unito, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Svezia. Comexposium si propone come un facilitatore di scambi ed  incontri tra gli operator ed il business.

A proposito di  AXEMA

AXEMA è l’associazione francese degli industriali della filiera delle attrezzature agricole e dell’ambiente agricolo. Essa riunisce i costruttori francesi e gli importatori di attrezzature agricole delle differenti filiere della produzione agricola, vegetale ed animale, così come i produttori e gli importatori francesi di attrezzature per la gestione degli spazi verdi. AXEMA riunisce 230 società francesi ripartite tra costruttori (69%) ed importatori (31%).

 

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