Cereali e dintorni. Variazioni sorprendenti del grano a Chicago.

Frumento

Sul mercato nazionale poco da segnalare, salvo una certa resistenza al calo da parte di orzo dovuta anche all’inquietudine per la mancanza di piogge e  con riserve idriche scarse e temperature invernali molto temperate.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 18 marzo 2019 –

Venerdì sera il mercato è stato movimentato dai Fondi d’Investimento:

Vi riporto a tal riguardo i commenti della Pellati Informa: “ …sorprendenti movimenti del grano a Chicago. Verso metà febbraio, il maggio quotava 526 cents/buhels scendendo poi giorno per giorno sino a raggiungere, lunedì scorso, 428,40; – 18,55% in meno di 1 mese. E venerdì è risalito a 462,20; + 7,89% in 4 giorni!” “…Ma quando si muovono i fondi di investimento…. “non li ferma nessuno….se non quando sopraggiunge un pò di prudenza (o se vi è chi vuole prendere immediato beneficio delle posizione raggiunte ). D’altra parte venerdì scorso ( dopo le chiusure) si sono viste che le posizioni dei fondi (che erano al 12/3 , e quindi includevano un solo giorno di “grande ricopertura” ): erano ancora corti di -72.148 contratti contro -72.449 della settimana prima.” Anche la posizione di fondi sul corn-mais è estremamente “scoperta”: il corto ( al 12/3) è di -257.965 contratti contro -176.777 della scorsa settimana. Ma i movimenti del corn non hanno mai fatto creato gli stessi forti cali del grano : da un massimo di 386,6 di metà febbraio è sceso ad un minimo di 362 di lunedì ( – 6,36% ) per poi riprendersi , venerdì, a 373,2 ( +3 %). Il seme di soia come sempre “gioca da sé” e i suoi movimenti sono più contenuti: è stato ai massimi, negli ultimi 15-20 giorni, a circa 925/930 ( e farina 315/320 e olio a 31,20) per poi scendere a 890 e 301 ( e l’olio a 29,40) a seconda dell'”umore” degli operatori quando uscivano delle comunicazioni relative alle trattative Cina/USA. Venerdì si è rivisto il segno più con chiusure a 909,20 e 310,80 (ma l’olio non ha ripreso): l’atmosfera è comunque moderatamente ottimista sull’andamento delle trattative Cina/USA. Si aspetta una data dell’incontro ad alto livello, Trump/Xi, che però tarda ad essere annunciato. I fondi comunque rimangono sostanzialmente scoperti: sono “corti” di -90.197 contratti di seme contro -50.532 della settimana precedente. Sulla farina sono “corti” di -44.543 contro – 42,200. L’olio sono “lunghi” di +18.962 contro + 21.962.“

Sul mercato nazionale poco da segnalare salvo una certa resistenza al calo da parte di orzo dovuta anche all’inquietudine per la mancanza di piogge, e riserve idriche scarse, dopo un inverno non freddo; ancora cedenti i cruscami ma solo a fronte delle vendite di pochi grandi gruppi industriali che non hanno in atto le loro solite esportazioni. Per i proteici vedremo in giornata le reazioni ai rialzi.

Indicatori internazionali 18 marzo 2019
l’Indice dei noli è risalito sino a ben 730 punti, il petrolio è a quota 58,50$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,13424  (Hr. 8,20).

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