Cereali e dintorni. Dall’USDA nessuna preoccupazione imminente

Dai dati presentati dall’USDA lo scorso venerdi 29 marzo non si evincono elementi allarmanti. Possibili variazioni potrebbero derivare dalle operazioni dei Fondi.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 01 aprile 2019 –

L’USDA del 29/03 è così riassumibile:

Corn Mais: stock più alti del previsto e stime dell’acreaggio destinato maggiori delle attese; Semi di Soya: seminativi più bassi delle attese ma forti gli stock presenti stante le scarse vendite alla CINA; Grano: stime dell’acreaggio inferiori al previsto quasi ai minimi storici ma stock ben più alti del previsto.

Probabili tensioni a causa di possibili movimenti dei Fondi d’Investimento: Il “corto” del grano è di 63.753 contratti contro -73.506. Il “corto” del corn è di – 203.414 contro -261.326. Il “corto” del seme è di -51.394 contro + 10.736. Il “corto” della farina è di -12.063 contro -29.845. Il “corto” dell’olio è di -8.320. Numeri che possono avere due opposte interpretazioni: i fondi sono corti perché il mercato può ribassare, oppure i fondi sono talmente corti su un mercato statico che potrebbe solo recuperare.

Le chiusure di mercato di venerdi 29/3/2019:

Nulla di nuovo per quanto riguarda il mercato nazionale dove persiste una stabilità quasi inquietante.

Il comparto delle bioenergie scarseggia la farinetta di mais, a causa del rallentamento dei molini a giallo. E’ sempre scarsa ed occasionale la presenza di mais declassato ad uso energetico mentre sono disponibili bucce d’uva essiccate

Indicatori internazionali 01 aprile 2019
l’Indice dei noli è leggermente risalito sino a 689 punti, il petrolio è a quota 10$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,12424  (Hr. 11,38).

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