Cereali e dintorni. Immobilità persistente.

Continua la fase immobilità del mercato, merce non ne manca in tutto il mondo e per tutti i tipi a noi interessati, senza fattori esterni non cambia nulla, il mercato è nei fondamentali su basi di valore bassi ma solidi. 

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 17 aprile 2019 –

I fondi sono corti di posizioni come raramente era accaduto in passato, le trattative con la Cina continuano senza sosta ma anche senza risultati tangibili. Tiene il rafforzamento dei premi sul 2020 che compensano e promuovono il recupero di  valore delle merci.

Nulla di nuovo si è manifestato nel nostro mercato nazionale. Persiste una stabilità perdurante e al limite dell’incredibile seppure con cereali fermi, cruscami in deciso sensibile aumento, anche se forse a fine corsa, proteici fermi, foraggi in calo, fibrosi stabili. Si segnala invece una certa indisponibilità a dare prezzi di mais sul periodo luglio-agosto. Ancora molta incertezza sul prossimo mercato dei cereali a paglia.

Per il comparto delle bioenergie scarseggia la farinetta di mais per il rallentamento dei molini a giallo, e per il maggior assorbimento della stessa a fronte del rincaro dei cruscami di grano, sempre scarsa ed occasionale la presenza di mais declassato ad uso energetico, infatti diversi impianti si sono riforniti di mais base 103 sino a 20 ppb di aflatossine, disponibili bucce d’uva essiccate e ancora qualche saldo di quote di sansa d’olive essiccata.

Quindi una situazione di mercato veramente difficile dove persino gli analisti più esperti, pur escludendo ribassi sui fondamentali d’origine, definisco il mercato attuale “senza direzione”. Per assistere ad un cambiamento occorrono fattori esterni, quali il maltempo, fattori geopolitici, accordo con la Cina, o qualche altro fattore tecnico. Il fatto in generale è dovuto ad un rallentamento generalizzato dell’economia, scarsa liquidità circolante, incertezze e paure di una crisi finanziaria, ma specialmente da stock di merce elevati seppur mal distribuiti nel mondo.

Gli unici vantaggi derivanti da questa fase prolungata di stabilità sono di agevolare le programmazioni economiche o di trasformazione sul medio lungo termine, in quanto è possibile fissare prezzi accettabili e simili agli attuali per farina soya e mais per lunghi periodi.

Infine, ma non da ultimo, cogliamo l’occasione per augurare ai nostri lettori  i migliori Auguri di Buona Pasqua.

Indicatori internazionali 17 aprile 2019
l’Indice dei noli è leggermente risalito sino a 749 punti, il petrolio è a quota 64,5$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,13125  (Hr. 09,00).

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