FEDERCONSORZI: A VOLTE RITORNANO…GLI 800 MILIONI DI EURO

Il prossimo 20 giugno si terrà la seconda assemblea della storia della Federconsorzi atto secondo per l’approvazione del bilancio. 19 anni dopo il crollo dell’impero consortile, il commissario Andrea Baldanza, nominato dall’ex Ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan, ha chiamato a raccolta i Consorzi Agrari lo scorso 13 aprile aprendo quindi la strada alla reale ricostituzione della Federconsorzi o Fedit.

Un passaggio che non solo porterà nuovamente alla costituzione di un organismo di secondo grado che, come in passato, orientava la politica agricola, ma potrebbe essere titolato all’assegnazione di circa 800 milioni di euro riconosciuti per gli ammassi. Un compito, quello degli ammassi di cereali, all’epoca assegnato ai Consorzi Agrari e per il quale era prevista una “gestione economica separata”  rispetto ai compiti ordinari. Per questa ragione, il “tesoretto”  di 800 milioni dovrebbe essere sfilato “dai creditori” della Federconsorzi e riassegnato alla “Nuova federconsorzi” che si è palesata davanti al Commissario lo scorso 13 aprile. Una schiera di 55 Consorzi Agrari ancora in attività dei quali 35 in bonis: 31 con vessillo Coldiretti e 4 Confagricoltura.

Un tesoretto che fa gola a molti e soprattutto alle banche e ai consorzi agrari. Per ora sono in vantaggio questi ultimi, guidati per lo più dalla Coldiretti attraverso la Holding Consorzi Agrari d’Italia la quale, per voce del Presidente Marini, ha tuonato che “l’agricoltura italiana deve essere risarcita di questo grande furto e ci batteremo per questo, senza sconti” (fonte agrisole).

Da quel fatidico 1991, molte cose sono cambiate. La Unione Europea è divenuta a tutti gli effetti la detentrice della reale e vera politica agricola al punto che il Ministero dell’agricoltura è stato per ben due volte abrogato e poi resuscitato con nuove etichette.   I Consorzi agrari, nel frattempo, si sono radicalmente assottigliati nel numero per effetto di alcuni accorpamenti e di molte liquidazioni e una presenza territoriale che oggi si limita, prevalentemente, al nord italia e va scemando verso il centro per risultare quasi totalmente assente al sud.

 

Staremo a vedere se il Commissario Baldanza riuscirà a assecondare la volontà “agricola” e ottenere l’assegnazione del tesoretto al sistema dei Consorzi Agrari.

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