La Terra sta cambiando

Disastri ambientali, i cartografi ridisegnano la Terra. Cambia anche la geografia dell’Italia.

La Terra cambia sotto i nostri occhi, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Se ne accorgono invece i geografi, costretti periodicamente a rivedere i loro atlanti, e non dal punto di vista squisitamente geopolitico. A Londra è stata presentata la dodicesima edizione del The Times Comprehensive Atlas of the World, considerato un punto di riferimento nel settore. I suoi autori hanno detto di essersi visti costretti a cambiare la linea delle coste in alcune zone rispetto alle carte del 2003.

Disastro ambientale. «Possiamo letteralmente vedere il disastro ambientale consumarsi sotto i nostri occhi. Temiamo che in un prossimo futuro paesaggi celebri spariranno per sempre – ha detto il direttore Nick Ashworth – I contorni di certe regioni cambiano. Per esempio in Bangladesh, dove il livello del mare sale di 3 millimetri l’anno e ciò ha effetti sulle coste. In Alaska il mare avanza sulle coste, non più rinserrate nei ghiacci, di almeno tre metri l’anno, tant’è che teniamo d’occhio la cittadina di Shishmaref, destinata ad essere presto abbandonata per l’avanzata del mare. Grandi fiumi poi, dal Rio Grande al Colorado al Tigri per la siccità perdono dei bracci, che in estate si seccano completamente modificando le coste».

Cambia anche l’Italia. L’allarme colpisce anche l’Italia dove i disastri del clima malato sono già evidenti. «Anche la carta dell’Italia dovrà essere riconsiderata alla luce dell’effetto serra globale», dice il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Il 37% dei litorali sabbiosi è arretrato negli ultimi 35 anni. 1.500 chilometri di costa non sono più come erano stati disegnati nelle carte geografiche e la loro linea dovrà essere nuovamente tracciata. Cambiano anche i confini delle città: il cemento ha invaso il litorale con un incremento delle zone costiere urbanizzate del 60% in soli 10 anni (dal 1990 al 2000).

Le zone umide nell’ultimo secolo sono diminuite dell’80%. Sono salve solo le lagune e zone costiere comprese in aree protette. In montagna i ghiacciai sono diminuiti del 30% in superficie e del 50% in volume negli ultimi cento anni. In crescita le foreste. Di come affrontare questi punti di crisi discuterà la Conferenza nazionale sui Cambiamenti Climatici, voluta dal Ministero dell’Ambiente e organizzata dall’Apat per il 12 e 13 settembre.

R.S. A cura della redazione ECplanet

Data articolo: settembre 2007

Fonte: Il Messaggero

 

 

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