Frumento Duro: si prospetta un nuovo 2007? di Virgilio

Ad oggi si stanno delineando le condizioni affinchè per il grano duro si possa parlare di un possibile e sensibile aumento dei prezzi, per la classe “Fino”, che giungano  a toccare, sui nostri listini, i 350 €/t, in ragione della domanda del Nord Africa che obbligherebbe i produttori europei a orientarsi verso i forti produttori Canadesi, che come si ricorda, non concedono “sconti”.

La situazione, quindi,  che negli ultimi mesi si sta evidenziando risulta, per molti aspetti simile, alla campagna agraria 2006/07, anticamera dell’ultima grande crisi del “Duro” che giunse al limite record di 500 €/ton. 
La produzione, stimata a 35,9 milioni di t, è per il secondo anno consecutivo inferiore al consumo e rispecchia molto da vicino quanto già vissuto nel biennio 2006/08. I consumi visti a 36,6 milioni di t, restano ai minimi dell’ultimo quinquennio e identificano una domanda estremamente rigida che molto difficilmente potrà ridursi ulteriormente.

Le previsioni di stock a fine maggio 2012 potrebbero attestarsi sui 2,6 milioni di t (-0,7 mio/t rispetto al 2010 e meno 2,4 mio/t rispetto al 2009), valore che rifletterebbe specularmente quanto visto nel maggio 2006 e che mette massima enfasi sulle scelte di semina 2011 in Europa e Australia, nella primavera 2012, in Nord America.

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