GRANDE O MEDIA, MA SEMPRE PIÙ TECNOLOGICA L’AZIENDA DA LATTE DEL 2030

Come sarà l’azienda dal latte 2030? Se lo chiedono gli allevatori guardando ai mercati agricoli, che negli ultimi anni stanno attraversando periodi di forti incertezze e ai cambiamenti della politica agricola comunitaria che potrebbero avere impatti molto forti nell’immediato futuro sul settore lattiero-caseario italiano. 

Per cercare di interpretare il futuro, la Regione Emilia-Romagna ha finanziato la ricerca biennale (2010-2011) Innova Latte 2030, per capire come sarà l’azienda da latte tra 20 anni.

La ricerca è coordinata dal CRPA e vede come partner l’Università di Bologna, l’Università olandese di Wageningen e la Fondazione Rosselli, specializzata in analisi di foresight, cioè nella definizione di possibili scenari futuri. Il progetto vede inoltre la collaborazione e il sostegno di InterPuls, azienda reggiana operante in oltre 70 Paesi nel campo della componentistica per gli impianti di mungitura.

Nel primo anno di lavoro sono stati analizzati tutti i possibili aspetti (drivers) che direttamente o indirettamente possono influenzare il futuro delle aziende da latte italiane.

Dall’analisi, pubblicata in un articolo apparso su L’Informatore Agrario, emerge che si profilano più modelli di impresa, sia di medie dimensioni a conduzione familiare che grandi con salariati, che potranno convivere tra loro ed essere competitivi grazie all’aiuto della tecnologia.

FONTE CRPA

www.cibusonline.net cibus@nuovaeditoriale.net

Torna su