Grana: prime battute d’arresto.


I l mercato de i due formaggi grana a denominazione in

questa ottava è risultato meno attivo. Infatti, dopo i leggeri aggiustamenti al rialzo delle precedenti settimane, i listini sulla maggior parte dei centri di scambio hanno subito una battuta d’arresto.

Unica eccezione la piazza di Parma dove il Reggiano produzione 2010 ha perfino visto ridurre di 5 centesimi il proprio valore minimo. Gli scambi permangono nella norma, anche se da alcuni operatori si segnala un andamento meno dinamico rispetto alle scorse settimane. Molti di essi confidano in un aumento degli investimenti sul fronte dell’export, essendo quello dei grana un comparto ancora in buona vista nel panorama del settore caseario. Il Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano ha reso disponibili i dati produttivi aggiornati al mese di settembre 2011, dichiarando un numero di forme pari a 248.124, esprimendo in termini percentuali una variazione tendenziale pari al +7,7%. Anche i dati cumulati gennaio-settembre 2010 su gennaio-settembre 2011 mostrato in tutte le singole province del comprensorio variazioni percentuali in considerevole aumento.Anche da parte del Consorzio di Tutela del Gorgonzola sono stati diramati i dati produttivi aggiornati al mese scorso, i quali indicano una produzione pari a circa 388.448 numero di forme, riportando una contrazione del 3% rispetto alla produzione del mese di agosto. Dissimile è il risultato dell’analisi dei dati cumulati al 30.09.2011, che con una produzione di 3.071.434 numero di forme, viene registrata una variazione percentuale in aumento rispetto al totale raggiunto durante il medesimo periodo dello scorso anno (+4%). Relativamente alla 41° di calendario non viene segnalata alcuna variazione nei listini, sia per le categorie merceologiche di burro monitorate che per gli altri formaggi.

FONTE ISMEA

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